Indennità spettante agli assistenti amministrativi, ancora una volta tocca ai giudici imporre il rispetto dei diritti dei lavoratori

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Indennità spettante agli assistenti amministrativi, ancora una volta tocca ai giudici imporre il rispetto dei diritti dei lavoratori

Questo è l’esito del contenzioso proposto dalla Uil Scuola per imporre il rispetto del Contratto di lavoro (art.69) a proposito della corresponsione dell’indennità spettante agli assistenti amministrativi che sostituiscono i DSGA su posto vacante. Una legge ingiusta (la solita legge finanziaria improntata al rigore più illogico, oltre che illegittimo), applicata erroneamente dall’Amministrazione scolastica, ha penalizzato per oltre un decennio i lavoratori utilizzati in posizioni superiori con una indennità di funzione sotto dimensionata.

La sentenza del Tribunale di Roma   ha stabilito che tale indennità va commisurata ai differenziali di stipendio iniziali della posizione ricoperta (DSGA), rispetto a quella di origine (assistente amministrativo). In tal modo viene preservato tutto il maturato economico (scatti di anzianità di servizio, posizioni economiche in godimento, etc.)  L’Amministrazione, invece, opera la comparazione con la posizione in godimento.

Da tale situazione deriva una quantificazione considerevolmente più bassa del compenso spettante, che diminuisce in base all’anzianità di servizio fino ad annullarsi completamente una volta raggiunte quelle più elevate.

Il giudicato assume particolare rilevanza non solo perché riguarda oltre duemila lavoratori, ma anche perché agli stessi viene negata la possibilità di accedere ad una procedura concorsuale riservata finalizzata a stabilizzarli in una posizione giuridica (quella che ricoprono da molti anni), senza poter vantare alcun diritto.

Un riconoscimento che riequilibra, sia pure solo in parte, una situazione paradossale ove il personale che concorre a far funzionare le scuole con rilevante assunzione di responsabilità, viene continuamente vessato e discriminato negando i diritti più basici.

Il ricorso è stato patrocinato dall’Avv. Domenico Naso, responsabile del Dipartimento legale della Uil Scuola nazionale.

I presidi territoriali della Uil Scuola sono a disposizione dei lavoratori per patrocinare le azioni legali a tutela dei diritti lesi

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