Navigator, possibilità anche per laureati in Scienze della Formazione

di Elisabetta Tonni
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La laurea in Scienze della Formazione è fra quelle richieste per poter diventare un navigator.

Il navigator, come è ormai noto dalle cronache, è colui che dovrà accompagnare il destinatario del redditto di cittadinanza alla ricerca di un lavoro.

A mettere in chiaro quali saranno le caratteristiche che dovrà avere questa nuova figura professionale sarà il bando emesso dalla Anpal Servizi, l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Tuttavia del bando per la selezione ancora non vi è traccia sul sito.

Stando a quanto anticipato da Wall Street Italia, per ottenere l’incarico di 24 mesi da navigator è necessario aver conseguito una laurea magistrale in Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Statistica e – appunto – Scienze della formazione, con un voto alto. Non è ancora ben chiaro se siamo ammessi anche i laureati con un minimo 100. Da decidere se ammettere anche le lauree in Filosofia e Sociologia. La retribuzione dei navigator dovrebbe aggirarsi attorno ai 30mila euro annui lordi.

La selezione a concorso per entrare a far parte dei 3.000 navigator, sempre secondo le notizie riportate dai media, dovrebbe avvenire con un serie di quiz (probabilmente 100) a risposta multipla su dieci materie fra cui cultura generale, logica, informatica, diritto del lavoro, diritto di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza è una misura a sostegno delle persone a rischio povertà; sarà erogato con una carta (tipo bancomat) che si può richiedere a partire dal 6 marzo. L’erogazione economica è associata a una politica attiva del lavoro, perché il beneficiario dovrà essere contattato entro 30 giorni dai Centri per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro. Si può arrivare fino a un massimo di tre proposte. Al terzo rifiuto si perde il diritto alla misura di sostegno.

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