Naufragio sulle coste calabresi (oltre 60 migranti morti), il cordoglio della scuola: “Non ci sono parole per descrivere il dolore”

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Sono 63 i migranti morti nel naufragio verificatosi al largo delle coste della Calabria nella notte tra sabato 25 e domenica 26 febbraio.

La tragedia è avvenuta nei pressi della spiaggia della frazione Steccato di Cutro, a Crotone. Tra le vittime anche 14 bambini: ritrovati i corpi di un neonato e di due gemellini ma il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore e raggiungere quota 100. Sono 82 i superstiti.

In una nota l’USR Calabria esprime il proprio cordoglio per quanto accaduto. Così il direttore generale Antonella Iunti: “Non ci sono parole che possono descrivere il dolore che in questi giorni sta invadendo le nostre anime. Le coste più belle della nostra Calabria si sono trasformate in tristi culle di morte e ancora una volta il Mediterraneo è protagonista di una tragedia senza fine. La Scuola Calabrese si stringe forte nel dolore di questo momento ed esprime il suo cordoglio per la perdita di tante vite innocenti, con la speranza che presto possa essere scritta la parola fine alla deriva del senso dell’umano che sta segnando questo nostro tempo”.

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