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Natale e sospensione della didattica. I docenti sono davvero da invidiare? Commenta

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I docenti fanno un lavoro mentalmente faticoso, eppure è una categoria che viene spesso criticata e svalutata, ma anche invidiata, perché ritenuta fortunatissima per presunti privilegi, ma soprattutto per la solita accusa di fare troppi giorni di vacanza, anche a Natale.

I docenti fanno un lavoro mentalmente faticoso, eppure è una categoria che viene spesso criticata e svalutata, ma anche invidiata, perché ritenuta fortunatissima per presunti privilegi, ma soprattutto per la solita accusa di fare troppi giorni di vacanza, anche a Natale.

E' questo il senso di un articolo su ildomenicalenews.it a firma Angela Cascella. 

Gli studenti hanno bisogno di riposo e di recuperare le energie mentali, considerato che stanno per 6 ore o più seduti tutti i giorni a studiare, come anche i docenti che non hanno molto tempo libero a scuola e per certi versi neanche a casa. Essi sono impegnati "istituzionalmente e contrattualmente nella programmazione, sia nel curricolare che nell’extracurricolare, nel progettuale e nel laboratoriale, tra Lim, Bes, Dsa, Pei, Pdp, le otto competenze chiave, cittadinanza e costituzione, i progetti di recupero, la scuola in rete,  le prove Invalsi, le funzioni strumentali, il comitato di valutazione, il corso di BLS, gli incontri scuola-famiglia, i consigli di interclasse, il Ptof, la programmazione per curricoli e competenze, il registro elettronico, il Rav, il polo qualità, la valutazione e l’autovalutazione, il bilancio sociale, la comunicazione efficace, le competenze e la premialitá delle eccellenze, l’inclusione, la dispersione scolastica, gli strumenti compensativi e dispensativi, le attività aggiuntive, la refezione scolastica, le gite, le uscite didattiche, il piano di miglioramento, l’inclusività, i Pon, i FESR, la formazione e l’autoformazione" scrive la Cascella.

L'autrice difende gli insegnanti, perché il loro lavoro richiede "impegno gravoso fatto di tantissima pazienza, volontà, capacità di coinvolgere e controllare le scolaresche e tanta tanta competenza metodologica, professionale, didattica, culturale ed umana".

E considerato che non si possono richiedere ferie durante l'anno scolastico, se non solo 9 giorni, e che il tempo scuola è pari a quello degli altri Paesi europei, direi che possiamo solo essere d'accordo con quanto scritto nell'articolo,

Giorni di vacanza nei Paesi Europei: stesso numero di giorni, diversa la distribuzione

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Natale e sospensione della #didattica. I docenti sono davvero da invidiare?

Posted by Orizzonte Scuola on Lunedì 7 dicembre 2015

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