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Naspi supplenti ed esonero dall’obbligo di DID: chiarimenti

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I supplenti che fanno domanda di Naspi sono tenuti alla dichiarazione di DID?

Buongiorno.
Leggevo l’articolo sulla Naspi e come procedere telematicamente.

Nel caso personale, io mio contratto è al 31 agosto, ma a settembre non mi ritroverò in Sicilia (regione di residenza) per via del Corso di specializzazione insegnamento a Milano.

Mi dicono che anche se la domanda Naspi è di tipo telematico (quindi a distanza), poi fisicamente sono obbligata a recarmi all’ufficio di collocamento della mia città. 

Mi potete dire se questa procedura è necessaria per un insegnante? 

Grazie.
La normativa sulla Naspi prevede la sottoscrizione del PSP. Quella dei supplenti precari è però una situazione particolare rispetto alla generalità degli altri lavoratori che perdono il lavoro. Chi ha la scadenza della supplenza, confida normalmente che a settembre troverà un nuovo incarico. Ipotesi quest’anno molto probabile vista la necessità di coprire i posti vacanti per uscita quota 100. Ecco perché si è diffusa una prassi consolidata ma non scritta presso i centri per l’impiego. Sarebbe una perdita di tempo per tutti chiamare i supplenti ben sapendo che a settembre o nei prossimi mesi saranno nuovamente occupati a scuola. Se invece a settembre questo non dovesse succedere, la persona che percepisce la Naspi dovrà adeguarsi alle regole per tutti i lavoratori (quindi rendersi disponibile presso i CPI). Una circolare della Regione Lombardia dello scorso anno mette nero su bianco quanto appena spiegato.
Una prassi che riguarda a maggior ragione i supplenti in trasferta fuori dal Comune di residenza.

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