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Naspi sospesa 30 giorni prima, perchè accade e cosa fare

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Pensione Quota 100 e Naspi

Come sbloccare il pagamento degli ultimi 30 giorni di Naspi e come non perdere neanche un giorno di indennità.

Non accade sempre, ma alcune volte si. L’INPS sospende il pagamento della Naspi non quando l’indennità è conclusa ma 30 giorni prima. Anche se al disoccupato spetterebbero, di diritto, ancora 30 giorni coperti da indennità. Scopriamo cosa fare per sbloccare i pagamenti rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno, prendo la Naspi da quasi 2 anni e dovevo prendere l’ultimo versamento a luglio, per il mese di giugno. Ma non l’ho ricevuto anche se mi spettava ancora per tutto mese di giugno. Neanche ad agosto ho ricevuto nessun pagamento, cosa devo fare?

Ultimi 30 giorni di Naspi

In alcuni casi la Naspi per gli ultimi 30 giorni non è pagata dall’INPS. Soprattutto a coloro che sono titolari di partita IVA o hanno una posizione aperta in Gestione Separata.  È una procedura vecchia che prevede che l’erogazione venga bloccata per permettere al disoccupato di comunicare all’INPS eventuali giornate di lavoro svolte durante la percezione dell’indennità. In questo modo l’INPS stornerebbe gli eventuali giorni lavorati direttamente dall’ultima mensilità spettante non procedendo al recupero delle somme in questione successivamente al termine dell’indennità.

Se capita, quindi, di non vedersi erogare l’ultima mensilità si deve provvedere a inviare all’istituto il modello NASPI-COM indicando periodi lavorati, se ci sono, e sbloccando il pagamento dell’ultima mensilità di disoccupazione.

Come procedere? E’ necessario procedere, se si è in possesso di PIN INPS o di SPID, ad accedere al sito dell’istituto nella sezione dedicata alle prestazioni a sostegno del reddito e scegliere la “NASPI”. Nella sezione dedicata alla Naspi, poi, è necessario cliccare su “Comunicazione Naspi-Com”. All’interno della schermata che si apre è necessario spuntare “Eventi che influiscono sul pagamento della prestazione” e sul tipo di evento da comunicare scegliere “Altro”.

A titolo informativo: se si vuole evitare a prescindere il blocco, è meglio inviare in ogni caso il Naspi – com all’INPS circa un mese prima del termine del periodo indennizzato.

 

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