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Naspi senza riduzione del 3% : quale importo spetta da giugno a dicembre?

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Vediamo come opererà la sospensione della riduzione Naspi che ha introdotto il decreto Sostegni Bis.

La novità contenuta nel decreto Sostegni bis che prevede una sospensione della riduzione della Naspi sta suscitando molto interesse tra i lavoratori che percepiscono il sussidio. Cerchiamo di spiegare, quindi, come opererà la cosa sugli importi spettanti rispondendo alla domanda di un nostro lettore che chiede:

Buongiorno
Un chiarimento
Percepisco la naspi da dicembre, quindi è già iniziata la decurtazione del 3%, per cui da giugno a dicembre l’importo è cristallizzato a l’importo precedente quindi con quello di maggio, oppure da quello dei primi tre mesi, per cui a conto pieno?
Grazie per ricevere risposta
Saluti

Naspi senza riduzione

Molti hanno titolato la notizia scrivendo Naspi a importo pieno, ma non è così, o almeno non proprio. Il decreto Sostegni Bis prevede, infatti, al comma 1 dell’articolo 38 che “Fino al 31 dicembre 2021 per le prestazioni in pagamento dal 1 giugno 2021 è sospesa l’ulteriore applicazione dell’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 e le stesse sono confermate nell’importo in pagamento alla data di entrata in vigore del presente decreto e per le nuove prestazioni decorrenti nel periodo dal 1 giugno 2021 fino al 30 settembre 2021 è sospesa fino al 31 dicembre 2021 l’applicazione dell’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Dal 1° gennaio 2022 trova piena applicazione l’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 e l’importo delle prestazioni in pagamento con decorrenza antecedente il 1° ottobre 2021 è calcolato applicando le riduzioni corrispondenti ai mesi di sospensione trascorsi.”.

Di fatto, quindi, per le indennità di disoccupazioni per le quali la riduzione del 3% ha già operato nei mesi scorsi, l’importo spettante da giugno a settembre è l’ultimo importo erogato prima dell’entrata in vigore del decreto in questione, quindi l’importo ricevuto a maggio.

Per le nuove indennità di disoccupazione, quelle che avranno decorrenza tra i 1 giugno ed il 30 settembre, invece, l’importo spettante sarà quello pieno, senza alcuna riduzione del 3%. Tali riduzioni sospese, sia per indennità già in pagamento il 1 giugno che per quelle con nuova decorrenza, saranno applicate tutte le riduzioni non applicate nei mesi tra giugno e dicembre 2021. Di fatto, quindi, l’INPS recupererà tali riduzioni sulla mensilità di gennaio 2022 che, di fatto, sarà di molto inferiore a quella di dicembre 2021.

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