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Naspi: quando spetta se si interrompe contratto a tempo determinato prima della scadenza?

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Pensione Quota 100 e Naspi

La disoccupazione Naspi spetta solo in alcuni casi, quando si presentano dimissioni volontarie.

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta ai lavoratori subordinati (dipendenti) che hanno perso involontariamente il lavoro. Non spetta, tranne in casi specifici, quando il lavoratore interrompe volontariamente il rapporto di lavoro. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno,ho un contratto a tempo determinato, se volessi interromperlo prima della scadenza avrei diritto alla NASPI.? Grazie

Naspi e interruzione contratto a tempo determinato

Come abbiamo anticipato in apertura quasi mai spetta l’indennità di disoccupazione Naspi se ad interrompere il rapporto di lavoro è il dipendente. Fanno eccezione due casi, in cui la Naspi spetta anche in presenza di dimissioni:

le dimissioni per giusta causa poiché, anche in questo caso, l’interruzione non dipende dalla volontà del dipende ma dalle condizioni di lavoro che hanno reso il rapporto di lavoro difficilmente proseguibile (in caso di ritardi reiterati nel pagamento degli stipendi, in caso di mobbing, di vessazioni e molestie da parte del datore di lavoro ecc…)

nel caso della neo mamma che presenta dimissioni nel periodo di tutela dal licenziamento (ovvero entro il primo anno di vita del figlio).

Se non rientra in una delle due casiste sopra esposte, di fatto, interrompendo volontariamente il contratto a tempo determinato prima della sua naturale scadenza, non avrà diritto all’indennità di disoccupazione Naspi.

 

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