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Naspi per chi si dimette dal contratto pubblico indeterminato per accettare una supplenza: chiarimenti

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Pensione Quota 100 e Naspi

Naspi, attenzione al periodo lavorato in ruolo per la pubblica amministrazione, non conta nè per la durata nè per l’importo.

La Naspi è una indennità riconosciuta solo e soltanto ai lavoratori dipendenti del settore privato e a quelli del settore pubblico assunti con contratto a tempo determinato. Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno
Ho letto in un vs articolo che la naspi non è data a chi si licenzia dal ruolo.
Se poi una persona per motivi personali si licenzia dal ruolo per esempio collaboratore scolastico, ma prende una supplenza come Assistente amministrativo, al termine della supplenza a in naspi?
I periodi di lavoro precedente non vengono calcolati giusto?
Ma solo il periodo della supplenza.?
Quindi se dopo il licenziamento dal ruolo lavorassi 8 mesi come precario avrei diritto o meno alla naspi, e per quanto?
Ringazio della vs risposta

Naspi, ruolo e supplenza

La Naspi non spetta sul periodo lavorato in ruolo. Quando si ha un contratto a tempo indeterminato con la pubblica amministrazione questo periodo non è utile nè per la maturazione del diritto dell’indennità di disoccupazione, nè per il suo calcolo. Ma non solo in caso di dimissioni, la cosa vale anche qualora intervenga un licenziamento.

Nel caso che lei descrive, quindi, al termine della supplenza, essendo un periodo di lavoro a tempo determinato, matura il diritto alla Naspi. Ma nell’individuazione dei contributi versati nei precedenti 4 anni non sarà preso in considerazione il periodo lavorato in ruolo.

Allo stesso modo il periodo in ruolo non determinerà neanche nello stabilire l’importo della Naspi, che si basa sulle retribuzioni medie del quadriennio precedente.

Per rispondere alle sue domande, quindi: si, avrebbe diritto alla Naspi al termine della supplenza ma il periodo precedente non verrebbe calcolato. Sarebbe preso in considerazione solo il periodo della supplenza. Se quest’ultima avesse, quindi, una durata di 8 mesi spetterebbe, all’incirca, 4 mesi di Naspi (la meta delle settimane di contributi versate nel periodo di riferimento).

 

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