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Naspi o assegno ordinario di invalidità, cosa conviene scegliere?

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In alcuni casi è più conveniente la Naspi rispetto all’AOI, in altri, invece, conviene continuare a percepire l’assegno.

Ai disabili che perdono involontariamente l’occupazione è data facoltà di scegliere se continuare a percepire l’Assegno ordinario di invalidità o se godere della Naspi, con la consapevolezza che in qualsiasi momento l’indennità di disoccupazione può essere interrotta per tornare a fruire dell’assegno ordinario. Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Salve, sono titolare di AOI, e ho perso da poco il lavoro. Attualmente ho 60 anni e 41 di versamenti INPS. Considerando che l’importo dell’AOI è di € 1500 netti e che di NASPI percepirò € 1060 circa, sono indeciso se richiedere la NASPI oppure mantenere l’AOI.Con quale delle due avrò più benefici ? 
Grazie mille

AOI o Naspi?

La risposta dipende da quelle che sono le sue esigenze. E soprattutto dallo stato del suo AOI. Se l’assegno è ancora soggetto a scadenza può sperare in un pensionamento anticipato. Ed in questo caso, a mio avviso, nonostante l’importo inferiore potrebbe convenire la Naspi che le offre anche copertura contributiva. In un anno e 10 mesi raggiungerebbe il diritto alla pensione anticipata ordinaria. A quel punto potrebbe tornare a fruire dell’AOI fino alla scadenza triennale che non rinnoverebbe per chiedere la pensione anticipata.

Ma se il suo assegno ordinario non è più soggetto a revisione ed è, quindi, definitivo, avere o meno la copertura contributiva nel suo caso cambia poco, visto che avrebbe in ogni caso la pensione al compimento dei 67 anni. E che nella maggior parte dei casi la contribuzione figurativa della Naspi è poco conveniente sul calcolo della quota retributiva della pensione. In questo caso, a mio avviso sarebbe più conveniente mantenere l’assegno ordinario di invalidità e non percepire affatto la Naspi, meno conveniente economicamente e che non le porterebbe benefici a livello di pensionamento anticipato.

I titolari di AOI, infatti, non possono accedere alla pensione anticipata ma devono attendere il compimento dei 67 anni affinché l’assegno si trasformi in pensione di vecchiaia. Ma se l’AOI è soggetto a scadenza questo divieto può essere aggirato non presentando domanda di rinnovo alla scadenza triennale.

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