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Naspi, nuovo lavoro e comunicazioni all’INPS per indennità ridotta

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Pensione Quota 100 e Naspi

Naspi e nuovo lavoro: comunicare il reddito presunto porta ad una riduzione dell’indennità ma non alla sospensione.

Per chi percepisce la Naspi non  vietato svolgere nuovo lavoro. A patto che sia a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi e che il reddito che ne derivi sia inferiore agli 8145 euro. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buon pomeriggio
Sono percettore di naspi, ho la possibilità di accettare un lavoro a tempo determinato della durata di 4 mesi da cui percepirei un importo mensile pari a 150 euro (quindi totale per la durata del contratto € 600)
In questo caso la naspi verrebbe sospesa o ridotta? Dovrei eventualmente comunicare all’Inps il reddito presunto derivante da tale attività? Una eventuale riduzione è calcolata sul nuovo reddito percepito?
Grazie mille per il cortese riscontro
Cordialmente

Naspi e nuovo lavoro

Entro 30 giorni dall’inizio del nuovo lavoro deve, in ogni caso, comunicare all’INPS la novità. Se con questa comunicazione rende noto all’istituto anche il reddito presunto che deriverà dal contratto, l’istituto provvederà a ridurre la sua Naspi di un importo pari all’80% di quanto percepito. Se, invece, comunica solo l’inizio dell’attività senza il reddito presunto, l’INPS provvederà a sospendere l’indennità per l’intera durata del contratto.

Essendo il reddito che percepisce molto basso, quindi, le consiglio di comunicarlo all’INPS, la riduzione sarà molto esigua e potrà continuare a percepire la Naspi anche mentre svolge il nuovo lavoro. Come le dicevo in apertura, tanto, deve in ogni caso presentare il modello NAspi-com per comunicare all’INPS l’inizio del nuovo lavoro (entro 30 giorni); con lo stesso modulo può procedere a comunicare anche il reddito presunto che ne deriva.

 

 

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