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NAspi insegnante con partita IVA: come si presume il reddito?

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Come si presume il reddito da dichiarare con il modulo SR161 per la Naspi?

Buongiorno, sono un insegnante con contratto a tempo determinato e titolare di partita Iva quale libero professionista.
Ho letto questa vostra risposta riguardo la Naspi: Naspi docente con partita Iva: c’è diritto con limiti. La mia domanda quindi è la seguente, com’è presumibile il reddito annuo? Inoltre il limite dei 4800 è verificato sul reddito dell’anno precedente?

Grazie, cordiali saluti.

Per chi oltre ad essere un lavoratore dipendente ha anche una partita IVA alla perdita del lavoro subordinato ha diritto alla Naspi se dal lavoro autonomo ha redditi inferiori a 4800 euro.

Entro un mese dalla domanda della Naspi, se il lavoro autonomo è preesistente, è necessario inviare all’INPS una comunicazione, tramite modello SR161, il reddito che si presume di guadagnare dal lavoro autonomo.

Se non si presenta la comunicazione entro il termine stabilito, anche se il reddito presunto è pari a zero, è prevista la decadenza dell’indennità di disoccupazione.

Il reddito deve essere riferito all’anno in corso (per Naspi che si percepisce, quindi, nel corso del 2020 si deve presumere il reddito derivante dal lavoro autonomo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020).

Come si presume il reddito derivante dal lavoro autonomo? Sicuramente basandosi anche sugli anni precedenti o cercando di capire quanto si potrà guadagnare entro la fine dell’anno.

Non è un dato vincolante visto che, anche se l’importo della Naspi viene ridotto dell’80% del reddito presunto, essendo, appunto, si farà un conguaglio di quanto effettivamente percepito e quanto, invece si era pensato di guadagnare.

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