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Naspi, ecco come si calcola il tempo spettante di indennità

La Naspi spetta se ci si dimette per un nuovo lavoro a termine? Alla scadenza del contratto a termine cosa accade?

Buongiorno. Volevo una consulenza sulla Naspi posso chiedere a Voi?? Mi sono dimesso volontariamente il 22/2/2020 ma il mio titolare non mi ha ancora pagato il TFR causa crisi finanziaria aziendale…..Dal 3/6/2020 sono stato assunto con contratto mensile a 30h/settimana per un mese. Tale contratto è stato poi rinnovato al 1/7/2020 per un mese e l’1/8/2020 per un mese, qui di con scadenza 31/8/2020. A settembre avrò diritto alla Naspi e in caso positivo per qua ti tempo considerando che arrivo da un contratto di lavoro di più di 4 anni. Grazie

La Naspi al termine del contratto a tempo determinato le spetterà. La scadenza di un contratto a termine, infatti, da diritto alla Naspi anche se dal precedente rapporto di lavoro si era dimesso volontariamente.

Per individuare, invece, il periodo spettante deve prendere in considerazione tutti i contributi maturati nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione.

Nel conteggio rientreranno anche i contributi per il contratto di lavoro dal quale si è dimesso volontariamente e, quindi, a ritroso tutti i contributi versati dal 31 agosto fino a 48 mesi prima.

In linea teorica se l’unico periodo nel quale non ha lavorato è dal 22 febbraio al 3 marzo, le dovrebbero spettare poco meno di 24 mesi di Naspi calcolati sulla media degli imponibili previdenziali degli ultimi 4 anni.

 

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