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Naspi e scadenza contratto a termine: in caso di proroga non accettata spetta la disoccupazione?

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Pensione Quota 100 e Naspi

Se si rifiuta la proroga di un contratto a termine si ha diritto alla Naspi?

La Naspi spetta al lavoratore dipendente che cessa involontariamente la propria attività lavorativa. Quindi spetta qualora si venga licenziati, qualora scada un contratta a termine non rinnovato, ma anche per le neomamme che si dimettono nel primo anno di vita del bambino o per chi si dimette per giusta causa. Ma cosa accade a chi ha un contratto a tempo determinato in scadenza e non accetta il rinnovo? Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno, 

lavoro per un’azienda con la quale non mi trovo benissimo. A dicembre mi scade il contratto di 12 mesi. Se l’azienda volesse rinnovarlo e non accettassi, mi spetterebbe la Naspi?

Naspi spetta se non si accetta il rinnovo del contratto?

Sembra assai logico domandarsi se la Naspi spetta nel caso di scadenza contratto a termine per il quale venga proposto un rinnovo rifiutato dal dipendente.

Alla scadenza di un contratto a termine possono verificarsi 3 ipotesi:

  • che non venga prorogato
  • che venga prorogato che venga trasformato in contratto a tempo indeterminato.

Se ci si deve basare sulla normativa il rifiuto della proroga del contratto a termine (o il rifiuto della sua trasformazione a tempo indeterminato) comporta per il dipendente la perdita del diritto alla Naspi. Quest’ultima, infatti, spetta soltanto nel caso che lo stato di disoccupazione sia involontario. Ma quando la perdita del lavoro dipende da una decisione del lavoratore (appunto che rifiuta una proroga) il diritto viene meno.

In ogni caso è bene sottolineare che questa fattispecie si configura solo qualora il rifiuto risulta scritto poichè il datore di lavoro potrà comunicare il rifiuto delle proroga o della trasformazione tramite l’Unilav.

Ma se si rifiuta la proroga solo verbalmente la domanda di Naspi può essere presentata poichè non c’è un modo di dimostrare che è volontà del lavoratore non aver proseguito il rapporto di lavoro poichè questa volontà non figura da nessuna parte. Attenzione, però, il datore di lavoro potrebbe comunicare al Centro per l’Impiego la proposta rifiutata ma il tutto dovrà, in ogni caso essere supportato da documentazione scritta.

 

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