Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Naspi e nuovo lavoro, quando va comunicato all’INPS?

WhatsApp
Telegram
Pensione Quota 100 e Naspi

Se si trova un nuovo lavoro retribuito con ritenuta d’acconto e si percepisce la Naspi, è necessaria la comunicazione all’INPS?

Capita di sovente che un lavoratore disoccupato che sta percependo la Naspi si veda offrire un lavoro con ritenuta d’acconto e non sa come comportarsi con l’indennità di disoccupazione. In alcuni casi è necessaria la comunicazione all’INPS, in altri, invece, no.

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buona sera, sto percependo la naspi ma al tempo stesso mi sono capitate alcune opportunità di lavoro in cui mi propongono di regolare il pagamento con ritenuta d acconto fino al raggiungimento dei 5000 euro annuali , situazione in cui dovrei aprire partita iva. Mi spiegate gentilmente come devo comportarmi con l’INPS? E’ vero che posso fare a meno di comunicarglielo essendo sotto i 5000 euro annuali (almeno inizialmente) e che i nuovi introiti di lavoro occasionale sarebbero cumulabili con quelli da NASPI?
 Grazie in anticipo ,rimango in attesa di un pò di chiarezza, grazie

Naspi e nuovo lavoro

Il problema non deve centrarsi sulla tipologia di pagamento ma sulla tipologia di lavoro. Se quello che le hanno offerto è un lavoro autonomo senza partita IVA (se superati i 5000 euro deve aprire partita IVA significa che sta svolgendo una professione autonoma) è necessaria la comunicazione all’INPS dell’inizio dell’attività e i compensi percepiti andranno scalati nella misura dell’80% dalla Naspi spettante. Se, invece, si tratta di una prestazione occasionale di tipo accessoria, questa è pienamente cumulabile con la Naspi fino al limite dei 5000 euro l’anno.

Così come chiarisce la circolare INPS 174 del 23 novembre 2017: “I compensi percepiti per attività rientranti nelle prestazioni occasionali (art. 54-bis del decreto legge n. 50/2017) non incidono sullo stato di disoccupazione; ragion per cui se il soggetto è beneficiario della NASpI, può svolgere prestazioni di lavoro occasionale nel limite di 5.000 euro annui. Entro detto limite, l’indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi. Inoltre, il soggetto non è tenuto a comunicare all’Inps il compenso derivante dalla predetta attività. (circolare INPS n. 174, del 23 novembre 2017).”.

Deve, quindi, informarsi bene sulla tipologia di lavoro che le viene offerto prima di decidere se deve o non deve dare comunicazione all’INPS per l’inizio dell’attività con il modello Naspi.Com.

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur