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Naspi e nuovo contratto di lavoro: attenzione ai requisiti per conservare l’indennità

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In quali casi la Naspi si riduce e in quali, invece, decade in presenza di un nuovo lavoro?

L’indennità di disoccupazione Naspi, entro certi limiti temporali e reddituali, consente nuovo lavoro. E’ il caso del contratto a tempo determinato e del lavoro autonomo. Ma attenzione, se si superano i limiti previsti il beneficio decade. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Sono una collaboratrice scolastica precaria, sto percependo indennità Naspi ma ho accettato una supplenza al 30 giugno di 18 ore.Dato che il contratto supera i 6 mesi ma il reddito previsto dal contratto non supera euro 8145 ho diritto alla riduzione o alla sospensione.inoltre il parametro degli 8145 euro annui come si calcola :nel senso devo rapportare l’importo mensile moltiplicandolo per 12 o tenere conto dell’importo che percepirò’ come riportato sul contratto.

Decadenza Naspi

La Naspi si può mantenere anche lavorando,a patto che si opti per un lavoro a tempo determinato o lavoro autonomo ma è necessario restare dentro determinati limiti temporali e di importo. E’ bene tenere presente, poi che l’indennità decade qualora:

  • si accetti un lavoro a tempo indeterminato
  • si accetti un contratto di lavoro a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi
  • si accetti un contratto di lavoro a tempo determinati di durata inferiore a 6 mesi che produca un reddito superiore a 8145 euro.

Per poter mantenere il sussidio di disoccupazione, quindi, è necessario che il contratto di lavoro a tempo determinato sia di durata inferiore ai 6 mesi e produca un reddito inferiore a 8145 euro.

Avendo accettato una supplenza al 30 giugno, nel suo caso, il rapporto di lavoro a termine supera i 6 mesi e pertanto la sua Naspi non sarà né sospesa né ridotta ma decadrà.

Deve provvedere ad inviare all’INPS, entro 30 giorni dalla presa di servizio, il modello Naspi Com con il quale dovrà comunicare all’INPS di aver sottoscritto questo contratto di lavoro e sarà lo stesso istituto a provvedere al decadimento del trattamento. In ogni caso dopo il 30 giugno 2022 potrà presentare nuova domanda di disoccupazione che terrà conto anche dei nuovi contributi versati.

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