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Naspi e maternità: cosa accade al termine del contratto di lavoro?

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Cosa accade alla lavoratrice incinta che si ritrova disoccupata? Vediamo cosa spetta e come.

Per chi si ritrova ad essere, oltre che incinta anche disoccupata le preoccupazioni non sono certamente poche. Cerchiamo di vedere cosa spetta alla lavoratrice disoccupata che sta anche per diventare madre rispondendo alla domanda di una lettrice che ci scrive:

Salve ho lavorato nell’ ultimo anno come operaia di 5 livello, da gennaio 2022 mi scadrà il contratto  e sono incinta, posso sapere in caso non mi venga rinnovato il contratto se mi spetta la maternità e grazie

Naspi e maternità

Nel caso il contratto in scadenza a gennaio 2022 non venga rinnovato avrò diritto a chiedere l’indennità di disoccupazione, intanto. La Naspi le spetterà per un periodo di settimane pari alla metà di quelle maturate nei precedenti 4 anni.

Per quanto riguarda, invece, l’indennità di maternità le spetta. Dipende, ovviamente, quando entrerà nel periodo di astensione obbligatoria. Il contratto a termine, infatti, permette l’accesso all’indennità di maternità per 60 giorni dopo la sua scadenza. Ma in ogni caso se il periodo di astensione inizia mentre sta fruendo dell’indennità di disoccupazione, quest’ultima si interrompe per far fruire del congedo obbligatorio per maternità, per riprendere trascorsi i 5 mesi coperti dalla maternità.

Di fatto, quindi, se anche non le sarà rinnovato il contratto l’indennità di maternità le spetterà in ogni caso, anche se nel frattempo sta beneficiando della Naspi.

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