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Naspi e lavoro con ritenuta d’acconto, di quanto varia l’importo dell’indennità?

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Con lavoro retribuito con ritenuta d’acconto si è tenuti a comunicare all’INPS i guadagni presunti ai fini Naspi?

Per i lavoratori disoccupati che percepiscono la Naspi non vi è divieto di lavoro, sia subordinato che autonomo, nel rispetto dei limiti annui imposti dalla normativa. Quando si intraprende un nuovo lavoro durante la percezione dell’indennità come ci si deve comportare? Scopriamolo rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che scrive:

Buonasera, ho letto il vostro articolo, volevo chiedere un info, da maggio dell’anno scorso percepisco la naspi, mi han proposto un lavoro di una settimana come lavoro occasionale con ritenuta d’acconto, quello che percepirò non supera assolutamente ii 5000, volevo chiedere sono tenuta a comunicarlo all’INPS?? L’importo della naspi varierà? Aspetto vostra risposta, grazie mille

Importo Naspi e lavoro

Con lavoro autonomo, sia a partita IVA che a ritenuta di acconto, è necessario dare comunicazione all’INPS dei guadagni previsti con l’attività che si intraprende durante la percezione della Naspi. Nel caso del lavoro accessorio con ritenuta d’acconto, però, se il compenso non supera determinati limiti non è necessario presentare Naspi.Com.

Vediamo cosa prevede l’INPS in proposito nella circolare 142 del 29.7.2015, al cui punto 9.1 viene specificato che ” l’indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di 3.000 per anno civile. Per i compensi che superano detto limite e fino a 7.000 euro per anno civile la prestazione NASpI sarà ridotta di un importo pari all’80 per cento del compenso rapportato al periodo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.”.

Se il lavoro, quindi, per il quale verrà pagata con ritenuta d’acconto è occasionale e accessorio nel limite dei 3mila euro, la cumulabilità con la Naspi è intera e non è tenuta a darne comunicazione all’INPS.

Se il compenso, invece, è superiore ai 3mila euro ma inferiore ai 7mila, dovrà darne comunicazione con la conseguenza che l’indennità le sarà decurtata dell’80% del reddito percepito dal lavoro occasionale accessorio.

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