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Naspi docenti precari: è necessario recarsi al Centro per l’impiego? Disponibilità al lavoro e Patti di Servizio personalizzati, cosa c’è da sapere

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Per chi presenta Naspi la DID non deve essere presentata, discorso diverso per i Patti di Servizio Personalizzati.

Il docente precario che per i mesi estivi chiede l’indennità di disoccupazione NASPI è tenuto a sottoscrivere la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità al lavoro) e i PSP (Patti di Servizio Personalizzati)? Scopriamo la normativa e la prassi di riferimento rispondendo ad un nostro lettore che ci scrive:

Sono un collaboratore scolastico con contratto COVID scadenza 5 giugno. Ho presentato la Naspi, adesso chiedevo se mi devo recare al centro per l’impiego per iscrivermi o va in automatico?

Precari scuola, Naspi, DID e PSP

La dichiarazione di immediata disponibilità (DID) non va presentata da chi richiede la Naspi poiché già richiedere l’indennità di disoccupazione all’INPS equivale ad una immediata disponibilità al lavoro. Quando si compila la domanda di Naspi, infatti, al punto 5/6 è possibile dichiarare di non essersi presentati al Centro per l’Impiego competente e, subito sotto, dara la propria disponibilità di immediata disponibilità al lavoro.

Discorso diverso per i Patti di Servizio Personalizzati, che si sottoscrivono recandosi ai centri dell’impiego entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di indennità di disoccupazione Naspi.

Per quel che riguarda i precari della scuola, però, una prassi consolidata prende il posto della normativa: i precari della scuola, infatti, sia che cessino il proprio servizio al termine delle lezioni, sia che terminino il contratto al 30 giugno,  confidano nel fatto che già a settembre potrebbero avere un nuovo posto di lavoro nella scuola.

E proprio per questo motivo, e per non programmare incontri e sessioni formative nel corso dell’estate per chi a breve potrebbe essere di nuovo occupato,  i Centri per l’Impiego hanno stabilito la non necessità immediata della compilazione e la sottoscrizione del PSP.

La regola, però, ed è bene sottolinearlo, cambia di regione in regione e mentre, ad esempio, la Sicilia non richiede la sottoscrizione di DID e PSP ai docenti precari in disoccupazione, in Veneto si permette la compilazione del PSP online, mentre in altre Regioni, come Emilia Romagna e Lombardia saranno i Centri per l’Impiego stessi a contattare i docenti nel corso del mese di settembre.

La regione Piemonte, un altro esempio, prevede che i docenti non debbano presentarsi nei Centri per l’Impiego dopo la domanda di disoccupazione. Non sapendo qual è la sua Regione di riferimento e le regole che adotta quello che le consiglio è telefonare al centro per l’impiego per avere notizie certe al riguardo.

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