Naspi negata ai precari scuola, mancano i contributi. Come verificare

di redazione
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Iil Coordinamento Precari/ie Scuola  Bologna e Modena ha denunciato davanti l’Inps di Bologna la grave condizione della scuola che si sono visti/e respingere la Naspi perché non risultano i contributi di tutto l’anno o di molti mesi. 

Domanda di disoccupazione respinta dall’INPS

Una volta scaduto il contratto a tempo determinato con la scuola, molti/e supplenti si sono visti respingere la domanda di sussidio di disoccupazione (NASPI) presentata all’INPS.
Il motivo? All’INPS non risultano i contributi che il Ministero delle Finanze avrebbe dovuto pagare per i mesi di lavoro dei precari e delle precarie. Per i più fortunati, i contributi si fermano al 31 gennaio.
Risultato: tantissimi/e docenti precari/ie, una volta terminato l’anno scolastico, restano senza un reddito pur avendo, sulla carta, diritto al sussidio di disoccupazione.
L’INPS di Bologna sta respingendo anche le domande di riesame e si rifiuta di erogare la NASPI sulla base della documentazione cartacea presentata dai docenti, tra cui i cedolini, dove figurano chiaramente i contributi ai fini previdenziali.
Come Coordinamento Precari/ie della Scuola di Bologna e Modena riteniamo molto grave che sia proprio lo Stato ad essere inadempiente nei confronti dei suoi dipendenti e a non garantire la piena attuazione dei loro diritti.
Ci domandiamo se la “sparizione” dei contributi riguardi anche i dipendenti pubblici di altri settori e quelli con contratti a tempo indeterminato.
Chiediamo che la situazione dei contributi previdenziali venga regolarizzata subito, visto che migliaia di dipendenti pubblici rischiano di perdere il diritto alla disoccupazione per scadenza dei termini.
Chiediamo all’INPS di Bologna di trovare una soluzione per garantire il nostro diritto a ricevere nei tempi previsti questa importante prestazione a sostegno del reddito.
Abbiamo chiesto con urgenza un incontro al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, dott. Versari, per avere risposte da chi sul territorio rappresenta il nostro datore di lavoro.
Invitiamo tutti/e i/le precari/ie della scuola a monitorare la propria area riservata del sito INPS, per conoscere tempestivamente l’esito della domanda NASPI e per verificare se, nell’area “estratto conto contributivo”, figurano effettivamente i contributi relativi al servizio prestato.
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