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Naspi dipendenti pubblici: è vero che spettano solo 6 mesi?

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Naspi, in quali casi la parte residua spetta e come si calcola la parte spettante nel pubblico impiego?

L’indennità di disoccupazione Naspi non spetta a tutti i dipendenti del pubblico impiego ma solo a quelli impiegati con un contratto di lavoro a tempo determinato. Ma cerchiamo di capire come funziona, in questi casi, la misura rispondendo ad una nostra lettrice che ci chiede:

In data 13 Febbraio ho preso una supplenza breve come collaboratore scolastico fino al 10 Giugno, prima di tale contratto ero in disoccupazione, e ne avevo diritto per due anni in quanto avevo lavorato per 4 anni consecutivi, alla presa in carico ero incinta e fino al 24 settembre sono stata in maternità fuori nomina. Ora dovrei far richiesta di disoccupazione, mi preoccupa che leggevo che per i dipendenti pubblici la disoccupazione dura massimo 6 mesi, quindi io avrei perso un anno e mezzo di disoccupazione di cui in precedenza avevo diritto o viene ricalcolato tenendo conto anche di quella?

Naspi dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici non hanno diritto ad una disoccupazione massima di 6 mesi. Non so dove lo abbia letto ma probabilmente ha fatto confusione. La durata della Naspi è sempre determinata dai contributi versati nei 4 anni precedenti e spetta nella misura della metà delle settimane di contributi versate nel quadriennio precedente l’ultimo evento di disoccupazione.

A contare, sia nella determinazione degli importi spettanti che della durata della misura, sono tutte le settimane di contributi non utilizzate per determinare una indennità precedente. Ma attenzione: la Naspi precedente e non goduta potrebbe decadere ed in quel caso non si avrebbe diritto a sommarla alla nuova Naspi.

La Naspi, infatti, in caso di nuovo impiego viene sospesa nel caso il rapporto di lavoro a tempo determinato che si trova durante la sua fruizione, abbia una durata inferiore a 6 mesi. In questo caso alla scadenza del lavoro riprende la fruizione della Naspi residua.

Se il nuovo rapporto di lavoro ha una durata inferiore a 6 mesi e porta un reddito inferiore a 8150 euro, l’indennità si sospende soltanto ed è possibile fruire della parte residua al termine dell’occupazione a termine.

Nel caso la Naspi decada, però,  non è cumulativa e una volta decaduta non può essere recuperata al termine dell’impiego a termine e al termine di quest’ultimo si potrà chiedere nuovamente l’indennità di disoccupazione ma ai fini del calcolo si prenderà in considerazione solo l’ultimo rapporto di lavoro.

Nel suo caso, quindi, se ha accettato un contratto dal 13 febbraio al 10 giugno la sua Naspi è stata solo sospesa e di fatto, quindi, dovrebbe riprendere l’erogazione dell’indennità residua che le spettava.

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