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Naspi, di quanto si riduce in caso di lavoro autonomo coincidente?

Pensione Quota 100 e Naspi

Di quanto si riduce la Naspi se chi la percepisce svolge lavoro autonomo con partita Iva o senza?

Buongiorno Sono una docente precaria che ha un incarico al 30 giugno. Sono anche libera professionista e so che se supero un reddito annuale lordo di 4800 euro perdo la possibilità di percepire la naspi.  Vi chiedo in caso di un reddito inferiore, ad esempio di 2500 euro, in che percentuale viene ridotto l’importo mensile della naspi?
È un’informazione che non riesco a trovare da nessuna parte. 
Grazie mille.

In caso di lavoro autonomo intrapreso durante la percezione di indennità di disoccupazione Naspi, si conserva il diritto all’indennità solo nel caso che da detto lavoro risultino redditi inferiori a 4800 euro l’anno.

In ogni caso se il reddito derivante è inferiore a 4800 euro l’importo della Naspi viene ridotto. Ma in che misura?

All’inizio della nuova attività il lavoratore deve comunicare all’INPS i redditi che presume di ricevere dal nuovo lavoro autonomo. L’importo della Naspi si riduce di un importo pari all’80% del reddito derivato dal lavoro autonomo.

Nell’esempio che lei propone, quindi, per un reddito da lavoro autonomo di 2500 euro l’anno l’importo che si decurta dalla Naspi (importo annuo spettante) è di 2000 euro (l’80% dei 2500 euro guadagnati nell’anno).

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