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Naspi con domanda respinta, quando si può fare ricorso?

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Quando è il caso di presentare ricorco per una domanda di Naspi respinta per presentazione tardiva?

L’indennità di disoccupazione Naspi viene erogata ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro e vi rientrano, pertanto, i licenziati, coloro a cui scade un eventuale contratto a termine, alla neo mamma che si dimette entro l’anno di vita del bambino, ecc… Essenziale per avere diritto all’indennità, rispettare i termini di presentazione della domanda.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno, sono un’insegnante precaria con contratto scaduto al 30 giugno 2021. I primi di luglio ho compilato  domanda NASPI on line che per un errore di distrazione ho cliccato su SALVA anziché INVIA rimanendo quindi in bozza. Scoperto l’errore il  21 settembre attraverso l’operatore INPS  si è inoltrato la domanda  che è stata rigettata per tardività.
È mai possibile che per un banale errore di trasmissione si va a ledere un diritto del lavoratore? È possibile presentare ricorso all’INPS?
In attesa di un Vs. riscontro ringrazio cordialmente

Naspi respinta e ricorso

Purtroppo non suo caso non si tratta di un errore di trasmissione ma proprio di non aver trasmesso entro il termine dei 68 giorni previsti, la sua domanda di indennità di disoccupazione.

Se la domanda di Naspi è stata respinta perchè tardiva, l’unico modo di presentare ricordo è quello di dimostrare che i 68 giorni previsti come limite non siano trascorsi, ma nel suo caso non è possibile purtroppo e se anche presentasse ricorso all’INPS lo stesso non sarebbe accolto.

Il ricorso, infatti, si presenta solo nel caso che la domanda venga respinta perchè, erroneamente, l’INPS ritiene che non si è in possesso dei requisiti di accesso (come nel caso del rispetto dei 68 giorni). Di fatto, quindi, il ricorso serve a chiarire all’INPS che sta sbagliando a respingere la domanda presentata.

Ma nel suo caso, purtroppo, l’INPS ha ragione visto che l’invio reale della domanda è stato presentato oltre i 68 giorni e proprio per questo motivo la sua domanda di indennità di disoccupazione non può essere accolta, l’errore è stato suo e non dell’INPS.

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