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Naspi, come sfruttare i contributi versati prima delle dimissioni?

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I periodi lavorati in contratti dai quali si presentano dimissioni sono validi ai fini della durata e dell’importo della Naspi.

I periodi che si lavorano sono tutti validi per il calcolo e il diritto alla Naspi, quello che non è valido è accedere alla misura quando un rapporto di lavoro si interrompe per dimissioni volontarie. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che chiede:

Buongiorno, vorrei porre il mio quesito. Da giugno 2020 a luglio 2021 ho percepito la Naspi per essere stata licenziata dopo 6 anni consecutivi di lavoro. Da agosto 2021 ad Agosto 2023 ho svolto un altro lavoro dove ho dato le dimissioni. La mia domanda è: se dovessi iniziare un nuovo lavoro a tempo determinato per un mese e non avere proroga di questo ultimo contratto, potrei richiedere e avere diritto alla Naspi? Ed eventualmente alla fine del mio contratto attuale ( dove ho dato dimissioni) dovrei iniziare subito a lavorare con l’altro contratto? 

Naspi dopo dimissioni

Quando si parla di Naspi per il calcolo di durata e importo si prendono in considerazioni tutti i periodi di contribuzione versati dal lavoratore nei 4 anni precedenti l’accesso. Per avere diritto all’accesso, invece, serve la perdita involontaria del posto di lavoro.

Quando si è dimissionari, quindi, non si ha diritto di accedere alla Naspi, ma i periodi lavorati sono validi per calcolare la durata e l’importo di un’eventuale Naspi futura. Nel suo caso, quindi, se anche ha presentato dimissioni, se dovesse perdere involontariamente un nuovo rapporto di lavoro avrebbe diritto alla Naspi per un periodo pari alla metà dei contributi versati nei 4 anni precedenti (periodi che non abbiano già dato luogo ad un’indennità di disoccupazione).

Se dovesse, quindi, trovare un lavoro a tempo determinato che alla scadenza non sia rinnovato (indipendentemente che inizi subito o meno dal termine del lavoro da cui ha presentato dimissioni) potrebbe chiedere la Naspi e averla per un periodo che prenderà in considerazione anche il periodo lavorato durante il contratto per il quale ha presentato dimissioni (nel suo caso spetterebbe per il contratto dimissionario circa 1 anno di Naspi).

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