Naspi: per chi non accetta offerta di lavoro congrua l’indennità è sospesa

Per i fruitori di Naspi, Dis Coll e Asdi che non partecipano alla ricerca di un nuovo lavoro l’indennità è ridotta mentre per chi non accetta una congrua offerta di lavoro è sospesa.

Per i fruitori di Naspi, Dis Coll e Asdi che non partecipano alla ricerca di un nuovo lavoro l’indennità è ridotta mentre per chi non accetta una congrua offerta di lavoro è sospesa.

Nel patto sottoscritto dal beneficiario della Naspi,  e delle altre indennità di sostegno al reddito, infatti, è specificato che le offerte di lavoro congrue che dovessero presentarsi nel corso della fruizione dell’indennità vanno accettate.La violazione del patto sottoscritto ha delle precise conseguenze. La mancata partecipazione ai corsi e iniziative volte al rafforzamento delle proprie competenze comporta la decurtazione di un quarto dell’importo di una mensilità, alla seconda mancata presentazione la decurtazione rigurderà una mensilità, in caso di altre mancate presentazioni è prevista invece la decadenza della Naspi.




Per quel che riguarda, invece, il rifiuto di una congrua offerta di lavoro è prevista la decadenza dell’indennità.  La congrua offerta di lavoro, non essendo stata ben definita e basandosi su un accordo del Ministero del Lavoro con l’Anpal resta confermata nella descrizione offerta dall’articolo 41 della legge numero 92 del 2012. Attualmente, quindi, si ritiene una congrua offerta di lavoro non accettata quella cjhe prevede un livello di retribuzione del 20% superiore all’importo lordo dell’indennità cui il lavoratore ha diritto. Il luogo di lavoro, però, non deve essere a più di 50 Km di distanza dalla residenza del lavoratore e deve, in ogni caso, essere raggiungibile il 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

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