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Naspi, che succede con contratto da apprendista o da stagista?

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Cosa accade alla Naspi se si viene assunti con contratto di apprendistato o si trova lavoro come stagista?

Per chi percepisce la Naspi è importante continuare a percepire l’indennità se si trova un’occupazione nuova che non porta un introito troppo consistente. Cerchiamo di capire cosa succede nel caso si sottoscriva un contratto da stagista o da apprendista rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Gentili Signori,

Con la presente sono a chiedervi un informazione. 
Sto percependo la Naspi, in questi giorni dovrò firmare un contratto da stagista o apprendista, è possibile continuare ad usufruire della Naspi oppure la perdo?

Grazie in anticipo per la risposta

Naspi e nuovo contratto

Bisogna premettere che lei parla di due contratti diversi, quello da stagista e quello da apprendista. Ed il trattamento a livello di Naspi è diverso.

Nel caso del contratto con stage, infatti, il compenso che andrà a percepire è pienamente cumulabile con la Naspi e non si è tenuti a darne comunicazione all’INPS. Così come chiarito dalla circolare 174 del 23 novembre 2017 che recita testualmente “nei casi di soggetti beneficiari di indennità NASpI  titolari di borse lavoro, stage e tirocini professionali, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale – pur a fronte dell’assimilazione, ai fini fiscali, delle somme percepite ai redditi da lavoro dipendente – non si ravvisa lo svolgimento di un’attività lavorativa prestata dal soggetto con correlativa remunerazione. In tali ipotesi, pertanto, le remunerazioni derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali, nonché i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale sono interamente cumulabili con l’indennità NASpI e il beneficiario della prestazione non è tenuto ad effettuare  all’INPS comunicazioni relative all’attività e alle relative remunerazioni.”

Diverso il caso, invece, del contratto di apprendistato: in questo caso si tratta di lavoro subordinato a tutti gli effetti che, al termine, da luogo a sua volta al diritto alla Naspi. E proprio per questo motivo in questo caso è necessario darne comunicazione all’INPS. La Naspi può essere mantenuta in caso il contratto abbia durata inferiore ai 6 mesi e remunerazione inferiore agli 8.145 euro, ma serve comunicare all’INPS il reddito annuo presunto  e l’importo mensile percepito come indennità di disoccupazione viene decurtato in percentuale.

In caso, invece, il contratto sia di durato superiore ai 6 mesi o con remunera superiore a quella indicata l’indennità decade. Ma potrà essere chiesta nuovamente al termine del contratto di apprendistato.

 

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