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Naspi anticipata e fatturazione con partita IVA: ci sono limiti?

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Nessun limite di fatturazione per chi chiede l’anticipo Naspi per aprire una partita IVA.

Per il lavoratore disoccupato titolare di Naspi c’è la possibilità di chiedere, con apertura partita IVA, un anticipo dell’indennità residua allo scopo dell’avvio dell’attività di lavoro autonomo. L’anticipo viene riconosciuto anche in presenza di Partita IVA già esistente ma nel rispetto di determinati requisiti temporali per la richiesta.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buonasera, La presente per chiedere info in merito alla gestione naspi con partita iva. 
Vi spiego in breve, mio marito percepisce la Naspi da 1 mese, ha intenzione di aprire partita iva e pensava di chiedere anticipatamente la Naspi ma si prospetta una fatturazione superiore ai 4800 previsti. 
Cosa andiamo incontro? 
Necessità restituire l’importo della Naspi se le fatture in un anno superano il tetto massimo previsto dalla legge o è previsto solo in alcuni casi? 
Potreste dettagliarmi pro e contro e spiegare in cosa realmente consiste la legge? Non tutti i consulenti riescono a darci info e fino ad ora abbiamo solo confusione. 
Grazie anticipatamente, 
Saluti

Anticipo Naspi

Il limite dei 4800 euro annui è fissato per il guadagno da lavoro autonomo per chi è titolare di Naspi e tra l’altro l’importo guadagnato va a ridurre anche la somma di Naspi che si andrà a ricevere (la riduzione è pari all’80% dei guadagni da lavoro autonomo).

Per chi, invece, apre una partita IVA non ci sono limiti agli importi fatturati: il limite dei 4800 euro per il lavoro autonomo viene meno ma si pone un limite ben più stringente che è quello di divieto di lavoro subordinato per tutta la durata dell’anticipo.

Di fatto con la nuova attività, quindi, suo marito potrà fatturare tranquillamente anche più di 4800 euro senza rischiare di dover restituire nulla dell’importo anticipato (che serve proprio per incentivare l’avvio di una attività autonoma).

Resta, in ogni caso, valida la durata originaria della Naspi per la quale si riceve l’anticipo (ad esempio se la Naspi spetta ancora per 20 mesi e si chiede l’anticipo, verranno anticipate le somme spettanti per i 20 mesi), in questo periodo se si sottoscrive un contratto di lavoro dipendente si sarà costretti a restituire l’intero anticipo ricevuto.

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