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Naspi anticipata a titolari di partita IVA: attenzione alle convocazioni per supplenze

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Quando si richiede l’anticipo della Naspi per tutti il periodo indennizzato non si può lavorare come dipendente.

Per i lavoratori disoccupati percettori di Naspi che intendano aprire partita IVA o che vogliano potenziare l’attività autonoma già esistente, è possibile richiede all’INPS l’anticipo della Naspi ed ottenere, quindi, l’erogazione della parte residua di indennità in un’unica soluzione. In questo modo non si hanno più limiti nella fatturazione dell’eventuale lavoro autonomo ma si hanno vincoli sulla possibilità di accettare nuovo contratto di lavoro subordinato.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Ho terminato il mio incarico a scuola il 30 giugno ed ho richiesto la Naspi che mi è stata riconosciuta per 1 anno e 3 mesi (avevo un vecchio contratto che ha aumentato la durata della prestazione). Ora, se a settembre dovessero convocarmi per una nuova supplenza annuale perderei gran parte della Naspi spettante e, siccome sono titolare di Partita Iva ho presentato richiesta per l’anticipo della Naspi residua per averla in un’unica soluzione per potenziare l’attività che svolgo come autonoma. La domanda è stata accettata ed ora sono in attesa del pagamento. In questo modo avrò l’intera Naspi e potrò accettare un nuovo incarico a settembre senza sospenderla, giusto?

Naspi anticipata e supplenze

La Naspi anticipata permette di ricevere in un’unica soluzione l’importo residuo di tutta la Naspi spettante a coloro che intendano aprire una nuova attività di lavoro autonomo o potenziare un’attività già esistente. In questo modo si potrà non avere limiti nel fatturato derivante dal lavoro autonomo con Partita IVA (che, in caso di Naspi erogata mensilmente, ricordiamo essere di 4800 euro l’anno) ma si dovranno rispettare vincoli ben precisi per quel che riguarda il lavoro subordinato.

Il lavoratore, infatti, per tutta la durata della Naspi che gli è stata anticipata non potrà accettare lavoro subordinato (ne a tempo determinato nè indeterminato) pena la restituzione di tutto l’anticipo ricevuto.

Nel suo caso, se le hanno accolto l’anticipo per i 15 mesi di Naspi spettante per tutto il periodo di 1 anno e 3 mesi che le verrà indennizzato con l’anticipo non potrà accettare assolutamente supplenze (ma neanche altri rapporti di lavoro con contratto di lavoro dipendente) poichè se lo facesse dovrebbe restituire tutta la cifra che le è stata anticipata. Nel corso della durata del periodo indennizzato per cui ha ricevuto l’anticipo, di fatto, potrà lavorare con l’attività autonoma che ha deciso di potenziare senza limiti ma per più di un anno non potrà accettare supplenze e se le accetta lo fa con la consapevolezza di dover restituire quanto le è stato erogato ora con l’anticipo Naspi.

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