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Naspi alle mamme che si dimettono, attenzione spetta solo a determinate condizioni

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Per le lavoratrici che diventano mamme e presentano dimissioni c’è diritto alla Naspi ma solo in determinate circostanze.

Nella generalità dei casi la Naspi spetta solo a coloro che perdono involontariamente il rapporto di lavoro e, quindi, non è riconosciuta a coloro che presentano dimissioni volontarie. Esiste però la possibilità di avere diritto alla Naspi qualora si presentino dimissioni nei seguenti casi: quando le dimissioni sono presentate per giusta causa o quando a presentarle è la neo mamma durante il periodo di tutela.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buonasera, volevo chiederle se possibile un’informazione. Le spiego brevemente la mia situazione: sono mamma di una bambina di 22 mesi e sto trovando difficoltà a conciliare il lavoro con i miei doveri da mamma. Vorrei dare le dimissioni, ma posso presentare la domanda della naspi? Se sì come devo procedere per non sbagliare e per far sì che l’INPS mi accetti la domanda? Grazie. Resto in attesa.

Dimissioni neo mamma

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta alle neo mamme che presentano dimissioni durante il periodo di tutela, ovvero il periodo in cui, proprio per la maternità, non possono essere licenziate. Tale periodo comprende tutta la gestazione e il primo anno di vita del figlio. Per avere diritto alla Naspi (che ricordiamo non spetta, in ogni caso, ai lavoratori del pubblico impiego con contratto a tempo indeterminato e, quindi, neanche alla neo mamma che si dimette da un rapporto a tempo indeterminato nel pubblico impiego) in caso di dimissioni la neo mamma deve lasciare il lavoro entro il primo anno di vita del figlio.

Nel suo caso avendo sua figlia 22 mesi, ha perduto l’opportunità di poter presentare dimissioni avendo diritto alla Naspi e per percepire indennità di disoccupazione deve, inevitabilmente, o essere licenziata dal suo datore di lavoro o presentare dimissioni per giusta causa (e, quindi, dimostrare che lascia il lavoro per motivi che dipendono dall’azienda o dal datore di lavoro).

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