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Naspi alla neo mamma che si dimette: non serve la giusta causa

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Naspi alla neo mamma che si dimette, si tratta di dimissioni volontarie e non per giusta causa.

Abbiamo già parlato in precedenti altri articoli della possibilità della neo mamma nel periodo di tutela di presentare dimissioni volontarie per accedere alla Naspi. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno, attualmente mi trovo in congedo parentale dopo una gravidanza portata a termine il 6 novembre 2020.
Vorrei licenziarmi dall’attuale posto di lavoro con regolare contratto dal marzo 2017, per motivi legati alla gravidanza.
Posso farlo? mi viene riconosciuta come giusta causa e quindi poterla richiedere?
Grazie mille

Naspi alla neo mamma che si dimette

Per le neo mamme esiste un periodo di tutela durante il quale non possono essere licenziate che va da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento dell’anno di vita del bambino. Per le donne in attesa o che sono diventate mamme da poco inoltre, esiste la possibilità di presentare dimissioni volontarie entro il periodo di tutela (quindi fino al compimento dell’anno di vita del bambino) ed avere diritto alla Naspi.

Non si tratta, quindi, di dimissioni per giusta causa ma di vere e proprie dimissioni volontarie che devono essere presentate presso l’Ufficio Territoriale dell’Ispettorato del Lavoro (e non telematicamente come avviene per la generalità dei lavoratori).  Le dimissioni volontarie, quindi, esprimono, appunto, una volontà del dipendente mentre quelle per giusta causa si verificano quando“le dimissioni non sono riconducibili alla libera scelta del lavoratore poiché sono indotte da comportamenti altrui, idonei ad integrare la condizione di improseguibilità del rapporto di lavoro”.

Le dimissioni volontarie della neo mamma nel periodo di tutela sono l’unica forma di dimissioni (non per giusta causa) per le quali spetta la Naspi. Attenzione, la Naspi non spetta al dipendente pubblico assunto con contratto a tempo indeterminato e di conseguenza non spetta neanche alla neo mamma, dipendente pubblico a tempo indeterminato, che si dimette nel periodo di tutela.

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