Nasce “Educazione Democratica” Rivista di pedagogia politica

di Lalla
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Paolo Fasce – "Educazione Democratica – Rivista di pedagogia politica" viene alla luce nel mese di gennaio 2011. Si tratta di una rivista semestrale di cultura scientifico pedagogica che si avvale della migliore sinergia tra la rete (dove è reperibile gratuitamente e interamente), e il formato tradizionale cartaceo (acquistabile on demand).

Paolo Fasce – "Educazione Democratica – Rivista di pedagogia politica" viene alla luce nel mese di gennaio 2011. Si tratta di una rivista semestrale di cultura scientifico pedagogica che si avvale della migliore sinergia tra la rete (dove è reperibile gratuitamente e interamente), e il formato tradizionale cartaceo (acquistabile on demand).

Il primo numero, in linea sul sito http://www.educazionedemocratica.it, contiene un dossier intitolato "Carcere e dignità umana", mentre il secondo ne conterrà uno sulla figura di Danilo Dolci.

"Educazione Democratica" è una rivista che intende esplorare il nesso tra un’educazione autentica, vale a dire fondata sul rispetto reale della libertà e dell’autonomia di tutti i soggetti coinvolti nei processi educativi, ed una democrazia autentica, vale a dire un sistema nel quale tutti abbiano un potere reale, e non solo retorico né limitato al rito formale, sporadico e sempre più inconsapevole del voto.

Tutti i testi di "Educazione Democratica" sono rilasciati con licenza copyleft.

Educazione Democratica è una rivista delle Edizioni del Rosone.

Direttore responsabile è Paolo Fasce, giornalista, ludologo e docente di sostegno; direttore scientifico è Antonio Vigilante, studioso della nonviolenza e della pedagogia libertaria. La redazione è composta da Dimitris Arghiropoulos, Maria Cecilia Averame, Francesco Cappello, Simona Ferlini, Alain Goussot, Andrea Pasqualini, Valeria Pirè, Stefano Raia, Tiziana Zappatore (Italia); Agnese Pignataro (Francia); Barbara Bucci (Cile); Oriana Monarca White, Paolo Vittoria (Brasile).

La redazione condivide un Manifesto, pubblicato sul sito e sul primo numero della rivista.

Le direttrici culturali lungo le quali si svilupperà la ricerca di "Educazione Democratica" sono quattro:
– la tradizione della pedagogia antiautoritaria e libertaria, dall’esperimento di Jasnaja Poljana di Tolstoj fino alle proposte della descolarizzazione di Illich e Reimer, ed oltre;
– la tradizione della pedagogia laica e democratica, da Dewey e Paulo Freire ai nostri Lamberto Borghi e Piero Bertolini.
– la tradizione della pedagogia della nonviolenza, in particolare quella dei maestri italiani: Aldo Capitini, Danilo Dolci, don Lorenzo Milani.
– l’attuale movimento internazionale per la democratic education ed i molteplici tentativi di scuole alternative, dalla Subdury Valley Schools alla scuola democratica di Hadera in Israele.

"Educazione Democratica" intende dare il suo contributo al dibattito pedagogico offrendo saggi e studi a carattere storico, analisi di esperienze educative innovative, traduzioni di autori stranieri. Ogni numero di aprirà con un approfondimento dedicato a fenomeni politici o sociali, analizzati in generale e dal punto di vista educativo, o ad autori o esperienze legati alle linee di ricerca di cui s’è detto.
Lo stile culturale è quello di una critica pedagogica completata da una critica della critica, per così dire; vale a dire da una analisi disincantata delle stesse proposte alternative.

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