Muti. I governi devono investire in cultura, un’orchestra costa meno di un calciatore

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Il maestro Riccardo Muti ha lanciato un appello ai governanti europei sulla cultura.

"I governi devono investire nella cultura, perché rimuovere questa parola significa brutalizzare le persone. E sappiano che un’orchestra costa meno di un calciatore".

GB – Il maestro Riccardo Muti ha lanciato un appello ai governanti europei sulla cultura.

"I governi devono investire nella cultura, perché rimuovere questa parola significa brutalizzare le persone. E sappiano che un’orchestra costa meno di un calciatore".

Muti, che oggi inaugura il 30/o festival delle Canarie, dirigendo l’Orchestra sinfonica di Chicago, ha espresso preoccupazione per i tagli che le Arti stanno subendo a causa della crisi in tutti i Paesi europei: "Se non diamo ai nostri bambini la possibilità di avvicinarsi alla cultura – ha spiegato – essi sono condannati a un futuro molto superficiale e pericoloso. Ißregimi dittatoriali cercano sempre di chiudere la bocca alle persone di cultura perché questa è l’anima del popolo".

ßMuti ha evidenziato che la maggior parte dei festival e dei teatri d’Europa oggi è in ritardo: "Quando Beethoven scrisse la ‘Nona Sinfonia’ il suo datore di lavoro si arrabbiò e gli chiese se fosse proprio necessario aggiungere un coro e quattro solisti dell’orchestra. La prima rappresentazione fu un disastro economico, anche se ebbe un grande successo. Ma se Beethoven si fosse fatto convincere oggi non avremmo la ‘Nona’. Eppoi – ha aggiunto – un’Orchestra Sinfonica costa molto, molto di meno di un giocatore di calcio".

Il direttore d’orchestra italiano ha sostenuto che i governanti dovrebbero capire questo messaggio e dovrebbero "rimuovere qualche finanziamento a cose inutili per destinarlo all’educazione e all’istruzione". "L’Europa – ha concluso Muti – deve tornare ad essere propositiva in campo culturale e non può ridursi ad essere centro turistico del mondo".

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