Mussini (Misto): riforma va spacchettata. Giannini come Alice nel paese delle meraviglie

di redazione
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"La scuola non ha bisogno né di Alice nel Paese delle meraviglie né della Regina di cuori che taglia teste. Ha bisogno, oltre che di risorse, di ascolto, cura e attenzione. Insomma, di democrazia".

"La scuola non ha bisogno né di Alice nel Paese delle meraviglie né della Regina di cuori che taglia teste. Ha bisogno, oltre che di risorse, di ascolto, cura e attenzione. Insomma, di democrazia".

A dirlo è la senatrice del gruppo Misto, Maria Mussini, prima firmataria della Lip 'Per una buona scuola per la Repubblica', dopo il no all'ipotesi di un eventuale spacchettamento della riforma da parte del titolare di Viale Trastevere.

"Al contrario di quanto sostiene il ministro Giannini – rimarca – le assunzioni, previste già da anni e ora indispensabili dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, per poter essere fatte subito devono seguire un percorso autonomo".

Mussini quindi sottolinea come "la richiesta di una riflessione approfondita sul disegno di legge sia stata unanime da parte dei numerosissimi auditi. Tutte le associazioni di precari, tutti i sindacati e perfino il rappresentante della Fondazione Agnelli hanno evidenziato la complessità e varietà di questo provvedimento che contiene pesantissime deleghe e che mette insieme materie molto disomogenee. Giannini – conclude la senatrice- farebbe un buon servizio alla scuola e al Paese intero se tenesse conto di questi rilievi".

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