Municipio Roma III: no alla regionalizzazione, “smontare la scuola significa smontare l’Italia”

di redazione
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Inviato da Prof. Giovanni Caudo* – “Il Diritto allo studio è un diritto fondamentale. L’autonomia differenziata richiesta da alcune Regioni, comporta la discriminazione geografica delle scuole e degli studenti”.

E’quanto fa sapere Claudia Pratelli, assessore alla scuola per il III Municipio, in una nota.

“Smontare la scuola significa smontare l’Italia. Colpisce che siano proprio i nazionalisti al governo a voler disarticolare l’unità nazionale – chiarisce l’Assessore – perché proprio questo sarà l’esito dell’autonomia differenziata sostenuta dal Governo giallo-verde che avrà un impatto estremamente forte sull’istruzione. Rischiamo una scuola diversa da regione a regione per materie e contenuti, reclutamento e addirittura paga degli insegnanti e soprattutto per finanziamenti: più risorse alle regioni ricche, meno risorse alle regioni povere. I bambini saranno discriminati in base al posto in cui nascono. Il risultato non potrebbe che essere un generale impoverimento culturale e un inasprirsi della sperequazione sociale. “Il III Municipio – conclude Pratelli – per impedire tutto questo si fa promotore di una raccolta firme e auspica che Roma, nella sua funzione di Capitale del Paese, assuma provvedimenti e una posizione netta e chiara su questo tema”.

Il Presidente Caudo ha aggiunto: “Quello dell’istruzione è un problema centrale dell’autonomia differenziata. Una proposta che comporterà anche la definitiva messa in discussione del ruolo di Roma Capitale. I cittadini comprendono bene la contraddizione che comporta votare i leghisti romani alleati della Lega che da sempre lavora per affossare la città”.

*Presidente Municipio Roma III Montesacro

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