Multe e carcere per chi induce all’anoressia, psicologo a scuola per segnalare i primi sintomi. Fratelli d’Italia presenta disegno di legge

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La diffusione di immagini che promuovono la magrezza su web e sui social media, in particolare dopo la pandemia, è un fenomeno preoccupante.

Ogni anno, circa 4mila giovani perdono la vita a causa di disturbi alimentari come anoressia e bulimia. Al fine di contrastare questo fenomeno, è stato presentato un disegno di legge al Senato, che prevede l’introduzione nel codice penale del reato di istigazione a questi disturbi alimentari. Questo disegno di legge mira a sanzionare coloro che promuovono tali disturbi, noti come “thinfluencer”, con multe fino a 60.000 euro e la possibilità di reclusione fino a due anni.

Il disegno di legge presentato da Fratelli d’Italia prevede anche di riconoscere i disturbi dell’alimentazione come una malattia sociale, offrendo prevenzione e sostegno alle famiglie. Inoltre, il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, ha espresso l’impegno a introdurre uno psicologo nelle scuole e a prestare maggiore attenzione alla salute mentale dei giovani, che spesso viene trascurata.

Camilla Mondini, fondatrice della startup DiCiAlice, ha sottolineato come il problema dei disturbi alimentari sia aumentato del 30% a causa della pandemia, anche se le stime riguardano solo le diagnosi emerse e non tengono conto del sommerso enorme. I disturbi alimentari sono una patologia complessa, ma l’abuso dei social media è uno dei fattori che ne ha favorito la diffusione. Ci sono siti web, chat e blog che spiegano come evitare di assumere cibo o come far passare la fame, ed è proprio su questi contenuti che il disegno di legge intende intervenire.

Il disegno di legge prevede un supporto alle famiglie per aiutarle ad affrontare questi problemi, una relazione annuale alle Camere che dovrà essere predisposta dal Ministero della Salute, l’istituzionalizzazione della giornata contro i disturbi alimentari e l’introduzione della prevenzione nelle scuole con l’aiuto di psicologi ed esperti dell’alimentazione per segnalare i primi sintomi. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, Lucio Malan, oltre il 5% della popolazione italiana, pari a circa 5 milioni di persone, soffre di disturbi del comportamento alimentare.

Il disegno di legge introduce misure di sostegno per coloro che ne sono colpiti e punisce coloro che incoraggiano questi comportamenti, che spesso hanno conseguenze fatali. In particolare, viene introdotto nel Codice Penale il reato di istigazione all’anoressia (580 bis), punendo chi convince le vittime, spesso adolescenti, che il loro corpo non va. Le multe previste possono arrivare fino a 150.000 euro e la reclusione fino a 4 anni se la vittima ha meno di 14 anni o non è in grado di intendere e volere.

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