Multa a chi non fa i compiti? La preside: “Non è educativo, né formativo, nella mia scuola non lo farei”

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Fa discutere la notizia, rilanciata da Orizzonte Scuola, riguardo una scuola di Aarau, in Svizzera, che ha deciso di punire i propri studenti che non fanno i compiti.

Multa da 10 franchi svizzeri (cioè poco più di 10 euro) da devolvere in attività per la collettività. Alla RSI, la televisione svizzera, la preside ha detto: “I ragazzi devono imparare ad assumersi le proprie responsabilità”.

E i ragazzi? “In fondo è colpa tua se non rispetti le regole. Per me è giusto, anche perché poi soldi vanno in una buona causa”, spiega uno di loro. Ma c’è pure chi trova che le multe non siano educative. “Non vedo cosa possano insegnare – sottolinea -. Impariamo che se paghiamo poi è tutto a posto”.

A Il Messaggero la dirigente scolastica del liceo Giulio Cesare di Roma racconta la sua contrarietà per l’iniziativa: “Chiedere 10 franchi o dieci euro, a un ragazzo che non fa i compiti, mi sembra molto lontano dall’idea che la scuola italiana ha della finalità educativa e formativa”.

Chi sbaglia, quindi, deve ricevere una “sanzione educativa, non pecuniaria. Sinceramente nella mia scuola non lo farei”, aggiunge.

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