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Movimento da sostegno a materia nello stesso grado: è un trasferimento, niente anno di prova

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Il docente che ottiene il movimento richiesto da sostegno a materia nello stesso grado di istruzione non deve svolgere l’anno di prova. Lo prevede la normativa vigente

Una lettrice ci scrive:

Le scrivo perché quest’anno ho ottenuto il passaggio di cattedra su materia da sostegno. 

Sei anni fa sono entrata in ruolo su sostegno nelle scuole superiori e ho frequentato un corso di formazione di 50 ore e poi ho sostenuto e superato con esito positivo la prova finale. 

Quest’anno insegno la materia in una scuola superiore e il dirigente scolastico mi ha chiesto di seguire nuovamente il corso di formazione per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo.  

Tale richiesta mi lascia molto perplessa, poiché anni fa ho già frequentato il corso di formazione e mi chiedo cosa dica la legge in proposito.”

L’anno di prova e formazione non deve essere svolto da tutti i docenti che partecipano alla mobilità e ottengono il movimento richiesto.

Sono tenuti a svolgerlo soltanto i docenti che ottengono il passaggio di ruolo, ma non coloro soddisfatti nel trasferimento o nel passaggio di cattedra

È utile chiarire che il movimento di cui parla la nostra lettrice è un trasferimento su diversa tipologia di posto

Disposizioni normative

I docenti tenuti allo svolgimento dell’anno di prova sono indicati esplicitamente nella’art.2 comma 1 del DM 850/2015 dove si stabilisce quanto segue:

Sono tenuti ad effettuare il periodo di formazione e di prova:

a. i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo;

b. i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e prova o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti. In ogni caso la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione, che sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova

c. i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo

Quali docenti non sono tenuti a svolgere l’anno di prova

Ci sono, comunque, casi specifici, contemplati nella nota ministeriale n.39533 del 4/09/2019, che esonerano i docenti dallo svolgimento dell’anno di prova e formazione.

Si tratta delle seguenti categorie:

  • docenti che hanno già svolto il periodo di formazione e prova nello stesso ordine e grado di nuova immissione in ruolo
  • docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo e hanno già svolto il periodo di formazione e prova nel medesimo ordine e grado
  • docenti destinatari di nuova assunzione a tempo indeterminato che hanno già svolto il periodo di formazione e prova nello stesso ordine e grado, compreso l’eventuale percorso FIT ex DDG 85/2018
  • docenti già immessi in ruolo con riserva, che hanno superato positivamente l’anno di formazione e di prova e sono stati nuovamente assunti da Concorso straordinario 2018 per infanzia e primaria per il medesimo posto (come precisato dal D.M.17/10/2018, art. 10, c. 5)
  • docenti che hanno ottenuto il trasferimento da posto comune a sostegno e viceversa nell’ambito del medesimo ordine e grado, nonché i docenti già titolari di posto comune/sostegno destinatari di nuova assunzione a tempo indeterminato da altra procedura concorsuale su posto comune/sostegno del medesimo ordine e grado

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, non è tenuta a svolgere l’anno di prova, in quanto rientra nella categoria dei docenti che hanno  ottenuto il trasferimento da sostegno a posto comune, rimanendo, quindi, titolare nella scuola Secondaria II grado dove ha già svolto e superato l’anno di prova.

Commette un errore il Dirigente scolastico chiedendole di frequentare il corso di formazione che è destinato ai docenti in anno di prova, tra i quali la nostra lettrice non rientra

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