Movimento Cultura e Scuola: la politica e la logica alla base della riqualificazione della scuola

di Giulia Boffa
ipsef

Giulia Boffa – Nasce un nuovo movimento che vuole combattere per i diritti della scuola: il nome è "Movimento Cultura e Scuola", che ingloba più comparti della conoscenza e intende «puntare ai contenuti» e «dialogare con i partiti nel rispetto della propria autonomia" come si legge nel suo manifesto.

Giulia Boffa – Nasce un nuovo movimento che vuole combattere per i diritti della scuola: il nome è "Movimento Cultura e Scuola", che ingloba più comparti della conoscenza e intende «puntare ai contenuti» e «dialogare con i partiti nel rispetto della propria autonomia" come si legge nel suo manifesto.

 Il Movimento intende partire da alcuni «indicatori di sofferenza», quali la «crisi del prestigio» e la «depressione collettiva» di tutti gli operatori della scuola ed ha individuato un principio ispiratore: la connessione tra politica e logica, puntare insomma alla coerenza e alla verità e non all’ideologia e alla seduttività degli argomenti. Il mondo dell’educazione, sostiene, «non serve alla politica» e, anziché subire tagli, dovrebbe essere una «priorità» per il nostro paese, invece non esiste alcuna «strategia nazionale», sia essa provvisoria o generale, per lo sviluppo del settore artistico/culturale. Bisogna tornare alla legalità e e alla denuncia di misfatti e sopraffazioni, per uscire dall’immobilità sociale, che impedisce alla scuola di riqualificarsi e stare al passo con l’Europa. 
 
Le problematiche più rilevanti di cui si occuperà il movimento vanno dalla richiesta di stabilizzazione dei precari alla discussione di nuove forme di reclutamento, dalla petizione per una più equa gradualità della riforma Fornero alla rivendicazione di investimenti per la sicurezza dell’edilizia scolastica, dalla rimodulazione della legge 508/99 di riforma dei conservatori e delle accademie alla valorizzazione del patrimonio bibliotecario.
 
Fra i sostenitori del movimento ci sono Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura alla Camera, Roberto Amorosi, magistrato ordinario distaccato presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, Fabrizio Peronaci, stimato giornalista del «Corriere della Sera», Rosario Portale, professore ordinario presso l’Università di Catania e altri ancora.
 
Per chi volesse contattare i promotori c’è la pagina FB http://www.facebook.com/groups/movimentoculturascuola/
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