Movimento anti riforma oggi a Bologna, 8 ore di assemblea: proposte di referendum, sciopero e una notte bianca

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Lunga giornata oggi a Bologna per il movimento contrario alla riforma "La Buona scuola". Una lunga assemblea alla quale hanno preso parte movimenti e forze politiche.

Lunga giornata oggi a Bologna per il movimento contrario alla riforma "La Buona scuola". Una lunga assemblea alla quale hanno preso parte movimenti e forze politiche.

Alla fine del resoconto troverete tutti i movimenti, partiti e forze politiche che hanno preso parte all'iniziativa.

Per forza di cose il nostro resoconto sarà stringato e non ha pretesa di esaustività. Gli interventi sono stati moltissimi e molto articolati. Tra i punti fermi, una nuova assemble a novembre e la volontà di tenere alto il livello di mobilitazione nelle scuole. Tra le proposte, quella di una notte bianca della scuola e di una manifestazione nazionale, nonché di un referendum anti-riforma.

Chi ha pensato che il movimento di opposizione alla riforma si potesse esaurire durante il periodo estivo si è sbagliato di grosso.

Presenti anche esponenti del movimento "Possibile" e "Leadership per la scuola" (fautore di un referendum). Critiche sono state avanzate alle due iniziative "in solitaria". Civati, in particolare, si è difeso affermando che una ulteriore procrastinazione avrebbe portato ad effetti negativi. "Il referendum – ha detto – va fatto nel 2016 perché c'è un grave deficit della democrazia, 2017 troppo tardi".

Durante la giornata sono state avanzate anche propsote di un terzo, ma più condiviso, referendum, con la costituzione di un comitato tecnico con costituzionalisti ed esperti per valutare gli eventuali quesiti referendari.

Tra le forze politiche intervenute troviamo SEL che è tornata sulla questione dei poteri ai dirigenti che "lede la libertà di insegnamento", e annuncia che il "primo impegno concreto sarà la legge di stabilità per riequilibrare la Buonascuola".

Tra gli interventi anche quello del Piddino D'Attore che ha sempre contestato i cotenuti della riforma. L'appartenenza al PD però ha scatenato qualche protesta tra gli astanti,  "capisco la contestazione per la mia appartenenza al PD", ha sottolineato D'Attore. Ha poi continuato affermando che la "contestazione delle politiche del governo è  molto diffusa nella base del PD". "Qui – ha continuato – sono in discussione valori costituzionali e modello di società sancito dalla Costituzione".

Tra gli interventi anche quelli del deputato Fassina che si è allontanato dal Partito Democratico in occasione dei lavori per la riforma della scuola. "Le commissioni legislative – ha detto – possono ancora esprimere pareri contrari sui decreti attuativi". "A luglio – ha continuato – abbiamo perso una battaglia, non la guerra". Ed ha anticipato il suo appoggio del referendum e della LIP (Legge di Iniziativa Popolare).

Hanno aderito all’incontro del 6 settembre le seguenti realtà:
COMITATI E GRUPPI LOCALI
Coordinamento scuole del VII Municipio di Roma, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato genitori ed insegnanti per la Scuola pubblica di Padova, Coordinamento Genitori Democratici (Genova), Comitato docenti autoconvocati di Cosenza, Coordinamento scuole Versilia, Comitato scuola Corato (Bari), Autoconvocati della Scuola Roma e Lazio, Autoconvocati della scuola – Coordinamento scuole in mobilitazione di Padova, Mida precari, Retescuole Milano, CESP Centro studi per la scuola pubblica di Padova, “Cattive maestre”, “Sostengo il sostegno”, Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia, Manifesto dei 500, Assemblea sciopero della fame Bologna, Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza, Gruppo L.S. Amaldi di Bitetto-Bari, Coordinamento scuole Viterbo, Partigiani della scuola pubblica, Snals Bologna, Coordinamento docenti Marche, Comitato Diecincondotta Città di Castello (PG), Associazione Trapani Cambia, Coordinamento Campano Lavoratori della Scuola, Coordinamento docenti Caserta, Docenti Campani, Comitato “Articolo 33 per la difesa e il rilancio della Scuola Pubblica” di Bari, Comitati Lip di Trentino, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Sindacato ORSA della Calabria.
SINDACATI e ASSOCIAZIONI NAZIONALI
FLC, Gilda, Cobas, Unicobas, USB (nazionale e Bologna), Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil in Flc, Per la Scuola della Repubblica, Una nuova primavera per la scuola pubblica, Non Uno di Meno, Gessetti Rotti, Illumin’Italia, Unione degli studenti, Rete della conoscenza, Link – Coordinamento Universitario, Sempre in Lotta – Coordinamento studentesco, Coordinamento nazionale per la scuola della Costituzione, Coordinamento Nazionale Professori Associati (Conpass), FIOM, Forum italiano dei movimenti per l’acqua bene comune, Libertà e Giustizia (nazionale e Bologna),  Coordinamento democrazia costituzionale, ACT (agire, costruire, trasformare) nazionale ed Emilia Romagna, Coordinamento delle Ricercatrici e dei Ricercatori non Strutturati.
PARLAMENTARI e GRUPPI POLITICI
Movimento 5 Stelle, SEL, Gruppo Misto Senato, PRC, Altra Europa con Tsipras, Azione civile, Sinistra anticapitalista.

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