Movimento 5 stelle: Governo dice “no” a pensionamento “Quota96“

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red – Il M5S, in prima linea per il rispetto dei diritti di Quei docenti rimasti in bilico con la pensione a causa della riforma Fornero, ci ha inviato un comunicato sull’odierna audizione del Governo presso la Commissione bilancio.

red – Il M5S, in prima linea per il rispetto dei diritti di Quei docenti rimasti in bilico con la pensione a causa della riforma Fornero, ci ha inviato un comunicato sull’odierna audizione del Governo presso la Commissione bilancio.

 Dal resoconto contenuto nel comunicato, il Governo, nella persona del Sottosegretario Giovanni Legnini, avrebbe dato un secco "no".

“Tutti i gruppi parlamentari – affermano i parlamentari grillini della VII Commissione cultura – oggi hanno chiesto che questa vicenda potesse finalmente giungere a conclusione, ma da parte del Governo è arrivato un secco ‘no’ che mortifica il ruolo di questa istituzione. Non dovrebbe essere necessario ricordare che la nostra è una repubblica parlamentare e, quando le sue prerogative vengono scavalcate dall’Esecutivo, vuol dire che si sta andando contro un dettame fondante della Costituzione.

Dopo che i due precedenti governi avevano affermato di voler risolvere la questione dei Quota 96, oggi Legnini dichiara che ‘la soluzione non è matura sotto il profilo finanziario’. In pratica, almeno per il momento, pietra sopra. Questi lavoratori dovrebbero prendere atto della situazione di stallo e disinteresse e semplicemente farsene una ragione?"

"Noi – aggiungono i deputati – chiederemo con forza di riprendere l’esame in commissione Cultura della legge a prima firma della collega Maria Marzana, abbinata a quella della Ghizzoni (Pd) che, lo ricordiamolo, fa parte dello stesso partito del Presidente del consiglio Renzi. Tra l’altro, quella della mancanza della copertura finanziaria è una risposta che svela la natura mistificatrice di questo Governo. Quando Renzi ha iniziato il suo mandato affermava che avrebbe ricominciato ad investire miliardi di euro nell’istruzione. Se però non si riescono neppure a reperire i 400 milioni in 4 anni necessari a concludere la vicenda dei Quota 96 – concludono –  è evidente che quelle parole erano solo di propaganda”.

Nel pomeriggio, il Vicepresidente della Commissione V aveva scritto sul proprio profilo Twitter: "Inseriremo ‘quota 96’ nel Def e lo voterò solo se il problema degli insegnanti coinvolti sarà risolto”, forse presagio del niet governativo e della volontà parlamentare di continuare nell’azione per il riconoscimento dei diritti dei pensionandi Quota96.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Presidente della Commissione, mentre i Cobas, in caso di rifiuto del Governo avevano promesso azioni di protesta, a partire dal presidio del Ministero dell’Economia.

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