Mosca. Uccide il prof perché gli impedisce di avere la medaglia d’oro

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Uno studente, Serghiei Gordieiev della nona classe, di circa 15 anni, armato di fucile, questa mattina ha fatto irruzione nella propria scuola e ha ucciso due persone, un insegnante, Nikolai Kirillov, 32 anni, e un poliziotto.

La strage è avvenuta in un istituto della periferia settentrionale di Mosca, quando il responsabile –uno studente di circa quindici anni secondo quanto riporta il giornale Kommersant- ha tenuto in ostaggio ventiquattro ragazzi di 15 anni prima di essere fermato dalla polizia.

GB – Uno studente, Serghiei Gordieiev della nona classe, di circa 15 anni, armato di fucile, questa mattina ha fatto irruzione nella propria scuola e ha ucciso due persone, un insegnante, Nikolai Kirillov, 32 anni, e un poliziotto.

La strage è avvenuta in un istituto della periferia settentrionale di Mosca, quando il responsabile –uno studente di circa quindici anni secondo quanto riporta il giornale Kommersant- ha tenuto in ostaggio ventiquattro ragazzi di 15 anni prima di essere fermato dalla polizia.

L’adolescente era riuscito a eludere la sicurezza e irrompere nell’aula nella quale il professore rimasto ucciso teneva una lezione. Qualcuno è riuscito ad azionare l’allarme e chiamare la polizia.

La polizia ha circondato il perimetro della scuola ed è arrivato anche un elicottero del ministero per le Situazioni di emergenza.

Quando sono arrivate le forze dell’ordine lo studente ha aperto il fuoco, ferendo due agenti, uno dei quali è morto poco dopo.  

La causa del gesto sarebbe una vendetta nei confronti dell’insegnante che non lo avrebbe aiutato a conquistare la medaglia d’oro (massimo dei voti in tutte le materie).

A convincere il giovane ad arrendersi liberando tutti gli ostaggi è stato il padre.

Lo studente autore del blitz armato in una scuola di Mosca è stato catturato dalla polizia ed ora sotto interrogatorio. Lo riferisce il ministero degli interni.

Versione stampabile
anief anief
soloformazione