Morte Lorenzo Parelli, Lamorgese: è inaccettabile. Una regia dietro gli scontri degli studenti

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“E’ inaccettabile la morte di Lorenzo Parelli”. Così comincia l’informativa urgente al Senato del ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, in merito ai fatti occorsi in occasione delle recenti manifestazioni di studenti, relative alla morte del giovane stagista

L’impegno e la freschezza dei suoi 18 anni – ha detto il m la ministra – testimoniano la determinazione del nostro Paese a rialzarsi dalla crisi devastante causata dalla pandemia e proprio i giovani hanno risentito della marginalità e delle occasioni mancate, che sono alla base di un malessere profondo non sempre compreso“.

E poi sugli scontri di Torino: “c’è stata la regia dei militanti di Askatasuna: 13 sui 17 denunciati per vari reati sono noti attivisti del centro sociale mentre altri 4, esponenti dei vari collettivi studenteschi“.

E su ciò che è avvenuto a Roma: “nonostante più di un tentativo di mediazione messo in atto, l’intenzione era di arrivare allo scontro“.

Duro il commento del segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: “Le sue parole sono diventate di fatto una giustificazione per degli episodi che in un altro Paese avrebbero avuto ben altre conseguenze politiche e istituzionali“.

La pandemia ha messo a dura prova la salute mentale dei giovani, se l’incidenza di depressione e ansia fra gli adolescenti è raddoppiata e sono aumentati del 30% i disturbi alimentari. E se non siamo riusciti a proteggerli dai danni legati a questa pandemia, abbiamo certamente il dovere di ascoltare il loro grido di dolore, che si esprime anche con la ribellione. Quei ragazzi così indignati ed addolorati per la morte di un loro coetaneo non possono essere definiti “provocatori” e comunque qualcosa va rivisto, se alle “provocazioni” di adolescenti arrabbiati, si è arrivati a rispondere caricandoli con i manganelli. Possiamo tirare in ballo tutte le norme possibili, ma ciò non toglie che quelli fossero solo ragazzi. Quelli sono i nostri ragazzi e se, come la stessa ministra Lamorgese ha dichiarato, si è verificato un “corto circuito”, dobbiamo impegnarci affinchè non capiti mai più“. Così la capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato Mariolina Castellone.

Dopo aver ascoltato attentamente l’informativa della Ministra Lamorgese, non credo si possa negare che qualcosa nella gestione dell’ordine pubblico, nel corso della manifestazione studentesca di protesta, non ha assolutamente funzionato. Gli studenti manifestavano per un fatto gravissimo: un altro studente morto sul lavoro ancor prima di essere entrato nel mondo del lavoro. A questa tragedia di gravità inaudita si aggiungono molte altre tensioni, a partire da due anni di pandemia che hanno penalizzato soprattutto e particolarmente i giovani“.

Così ha dichiarato in Aula la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris, nel corso dell’informativa al Senato sui fatti accaduti nelle recenti manifestazioni di studenti per la morte di Lorenzo Parelli.
In situazioni del genere – ha proseguito De Petris – di fronte a giovani che esercitano il loro diritto costituzionale, bisogna usare davvero quella cautela e quella prudenza che la Ministra ha esaltato nel suo intervento. Bisogna essere in grado di gestire le manifestazioni, come si fa molto spesso, concordando percorsi e ragionando con i giovani“.
Voglio infine insistere sulla necessità del numero identificativo degli agenti impegnati in attività di ordine pubblico. Non c’è garanzia democratica migliore, né maggiore tutela, sia dei manifestanti che degli stessi agenti, della possibilità di identificare responsabilità e comportamenti“. Così conclude Loredana De Petris.

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