Morte Berlusconi, un docente contro il lutto nazionale: “È stato il contrario di uno statista”. Il direttore de Il Gazzettino: “Avrebbe fatto meglio a tacere”

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Polemica su Il Gazzettino riguarda il lutto nazionale per la morte di Silvio Berlusconi. Una docente di un liceo di Venezia scrive al direttore Roberto Papetti.

L’insegnante esprime la sua adesione all’azione e alle parole di Tommaso Montanari che, in occasione della scomparsa di Silvio Berlusconi, come rettore dell’Università per stranieri di Siena si è assunto la responsabilità di non esporre nella sua Università la bandiera a mezz’asta. Per la docente, che approva le parole del rettore, “Berlusconi è stato il contrario esatto di uno statista, anzi il rovesciamento grottesco del progetto della Costituzione”.

La risposta del direttore non si è fatta attendere: “Non ho alcun problema a pubblicarla, anche se non le nascondo le mie perplessità. Non entro nel merito delle sue considerazioni. Ma non pensa che la sua coscienza e soprattutto il suo ruolo di insegnante, che lei ha voluto sottolineare ed evidenziare, avrebbero dovuto consigliarle, in un momento come questo, una visione meno ossessivamente partigiana della realtà e della figura di Silvio Berlusconi?”. Poi l’invito a un rispettoso silenzio: “Credo che l’avrebbe fatta meglio osservando un rispettoso e civile silenzio. Da parte di un’insegnante sarebbe stata una lezione più apprezzabile”.

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