Morte Berlusconi, polemica sul lutto nazionale. Galiano: “Per lui sì, per Falcone, Borsellino e Montalcini no. Non ho altro da aggiungere”

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Il recente lutto nazionale per la morte di Silvio Berlusconi ha suscitato un dibattito riguardo alle figure e agli eventi che effettivamente meritano tale onore.

Enrico Galiano, noto docente e scrittore, ha proposto un elenco di personalità e memorie che avrebbero meritato, secondo lui, un lutto nazionale.

Tra le figure che Galiano ha menzionato ci sono personalità importanti come Piero Angela, Margherita Hack, Luca Serianni, Gianluca Vialli, Rita Levi Montalcini, Andrea Camilleri, Umberto Eco e Libero De Rienzo. Questi individui hanno contribuito in maniera significativa in vari settori come scienza, letteratura, sport e cinema, e hanno lasciato un impatto duraturo sulla cultura italiana.

Galiano ha anche rievocato la memoria di Giancarlo Siani, Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le persone delle loro scorte, figure simbolo della lotta contro la mafia e della difesa dei valori democratici. Le loro morti rappresentano momenti tragici della nostra storia recente, ma anche esempi luminosi di resistenza.

Inoltre, l’autore ha espresso nostalgia per alcuni elementi della cultura popolare, come la vecchia sigla di “Holly & Benji” e quella finale di “Lupin”, e per le televisioni musicali che trasmettevano musica per tutto il giorno.

Infine, Galiano ha citato “il piuttosto che usato correttamente” come un simbolo di come la lingua e la cultura possono cambiare nel tempo.

L’elenco di Galiano è una riflessione sul concetto di lutto nazionale, sulle persone e sui momenti che abbiamo perso, e su come questi contribuiscano a formare la nostra identità culturale e sociale. Invita alla riflessione su quali perdite dovremmo commemorare collettivamente e su come tali decisioni riflettano i valori che teniamo più cari come società.

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