Morra (M5S) ai docenti: “Non basta osannare Sciascia per il Giorno della civetta, occorre leggerlo ai nostri studenti”

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Campi estivi per mille fra ragazze e ragazzi nei beni confiscati alla criminalità organizzata. Li prevede il Protocollo d’intesa siglato oggi a Locri (RC) dalla Ministra Lucia Azzolina, dal Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra alla presenza del Procuratore Nicola Gratteri.

Si impegna il Ministero dell’Istruzione a realizzare percorsi di educazione per studentesse e studenti e di formazione per i docenti sui temi della legalità.

A margine dell’evento ha parlato Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia: “Si dà l’avvio ad una serie di iniziative che proseguiranno e porteranno sempre più la scuola italiana ad interessarsi di questioni che finora sono state neglette e abbandonate. Il generale Governale, che è a capo della Dia, dice che siamo l’unico Paese al mondo che ha un Presidente della Repubblica, fratello di vittima di mafia, senza aver memoria di tutto questo, senza aver memoria di cosa significhi, per noi oggi, avere alle spalle 160 anni di disconoscimento del fenomeno”.

“Il fenomeno mafia – ha aggiunto Morra – l’abbiamo giuridicamente riconosciuto soltanto dal 1982 dopo l’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Vogliamo educare la futura cittadinanza, quindi i nostri studenti, a sapere fare i conti, ad esempio, con un’azienda che si nutre di bilanci impostati su regole mafiose e con comportamenti illeciti”.

“Dobbiamo tenere conto – ha concluso Morra – che non possiamo osannare Leonardo Sciascia per il Giorno della civetta e poi non leggerlo ai nostri studenti”. 

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