Monti dice sì a Meloni: “Bene sul Merito a scuola. Occorre ristabilire disciplina e autorità nelle istituzioni”

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Nel discorso programmatico di Giorgia Meloni c’erano concetti “interessanti, come il merito e la famiglia. Ma nel dibattito sulla fiducia ho fatto presente che per affermare seriamente quei valori il governo dovrà rinunciare ad alcune linee politiche difficilmente compatibili con essi”.

Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera l’ex presidente del Consiglio, Mario Monti.

“Concordo che l’uguaglianza dei punti di partenza è la condizione perché il merito possa estrinsecarsi – spiega -. Ristabilire anche a questo scopo il principio della disciplina e dell’autorità in istituzioni come la scuola è necessario”.

Solo che “in Italia siamo lontani anni luce dall’uguaglianza dei punti di partenza. È meglio non parlarne neanche, se non si è disposti a modificare il sistema fiscale in direzione, ahimè, opposta a quel che il governo ha annunciato”.

Uno Stato “che non riesce a tassare in maniera equa, secondo le possibilità di ciascuno, non può garantire quella uguaglianza di opportunità e quella sacrosanta valorizzazione del merito che il presidente del Consiglio giustamente vuole”.

Rispetto all’innalzamento della soglia del contante, “va fatta un’analisi delle probabilità che certe forme di illegalità prendano piede e occorre capire quali sono i possibili strumenti di contrasto. Poi è chiaro che un’economia fatta in gran parte di piccole imprese può dare luogo a certe forme di pagamenti in nero più facilmente. L’ultimo studio della Banca d’Italia in proposito, dell’ottobre 2021, è molto chiaro”.  

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