Monitoraggio finale dei progetti relativi al piano di ampliamento dell’offerta formativa: in allegato la scheda da compilare e circolare

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Anche quest’anno, forse ancor più degli altri anni, è fondamentale e indispensabile che sia curato, da parte del docente Funzione strumentale Ptof, il Report di verifica del Piano Triennale dell’Offerta Formativa attraverso la collaborazione fattiva dei docenti referenti dei progetti.

La condivisione dei dati del monitoraggio

Il Report, agganciato alle priorità strategiche che la scuola si è data nell’ottica del miglioramento continuo, contiene dati qualitativi e dati quantitativi. La condivisione dei dati del monitoraggio, lungi dal voler essere un semplice adempimento normativo fine a se stesso, consente di fotografare la situazione della scuola nell’ambito del percorso triennale che, alla fine del triennio dovrebbe concludersi con una rendicontazione pubblica dei risultati conseguiti.

Un’opportunità di miglioramento delle situazioni di apprendimento

I progetti e le attività indicate nel piano triennale dell’offerta formativa sono un’occasione di arricchimento per la scuola, un’opportunità di miglioramento delle situazioni di apprendimento sia per studenti che hanno bisogno di una scuola che accolga e faccia crescere le loro curiosità, favorisca lo sviluppo originale delle personalità e delle attitudini, dia strumenti di comprensione e di interazione positiva con la realtà, sia per la formazione continua dei docenti sulle nuove metodologie didattiche.

Sostenere uno sviluppo flessibile e multidimensionale della persona

Tutti i progetti e le attività inserite nel PTOF, divise per grandi aree tematiche, progetti didattici curriculari ed extracurriculari, sono nati, pertanto, dalla esigenza di sostenere uno sviluppo flessibile e multidimensionale della persona. Il processo di autonomia didattico-organizzativa permette di sviluppare in modo sempre più coerente una rete di progetti di flessibilità e potenziamento della didattica curricolare che interessano tutti gli indirizzi delle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Le priorità delle scuole italiane

Tutta l’attività progettuale della scuola vede come protagonisti i docenti e gli studenti coinvolti, ma si apre, ove si rendano necessarie ulteriori competenze specifiche, ad un rapporto con esperti ed altre Istituzioni ed Agenzie presenti nel territorio.
In questi anni si sono individuate alcune priorità, emergenti da una lettura dei bisogni evidenziati sia dal contesto della contemporaneità, sia, più direttamente, dagli studenti e dalle famiglie:

  • educare alla cittadinanza consapevole e responsabile in una dimensione europea e mondiale e favorire la cultura della pace e dei diritti umani;
  • promuovere lo strutturarsi di una cultura scientifica non settoriale, ma consapevolmente innervata nella complessità del sapere;
  • potenziare la conoscenza della lingua inglese, presente in tutti i curricoli, e delle altre lingue comunitarie, presenti negli indirizzi specifici, per favorire una concreta possibilità di comunicazione nella realtà di un mondo globalizzato;
  • favorire una più ampia acquisizione di competenze nell’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, divenute supporto essenziale di qualsiasi attività di studio e di lavoro.
  • orientare ad una scelta informata e consapevole del percorso post-diploma che valorizzi vocazioni ed attitudini personali.

Dimensioni caratteristiche di una formazione che fanno appello a tutte le risorse dello studente

Accanto a questi obiettivi prioritari si sono però volute potenziare anche alcune dimensioni caratteristiche di una formazione che faccia appello a tutte le risorse dello studente, in un’ottica di più ampia realizzazione personale e sociale:

  • l’apertura ai diversi linguaggi espressivi mediante progetti di lettura, laboratori di scrittura, di teatro e di scultura;
  • lo stimolo ad una riflessione sui problemi dell’identità personale che promuova comportamenti tesi a favorire l’integrazione e il rispetto delle diversità. Per quanto riguarda il monitoraggio del PTOF durante l’anno scolastico sarebbe necessaria una sempre maggiore ed efficace interazione continua con il dirigente, il DSGA, il personale ATA, i docenti. Molte scuole puntano su questo e vincono la scommessa di rinnovamento culturale e organizzativo della scuola.

La circolare sul monitoraggio

Il mese di maggio è il migliore e il più adatto per pubblicare la circolare per il monitoraggio finale. Sarebbe utile e indispensabile allegare un format di relazione che riassuma i punti salienti del progetto evidenziando obiettivi, attività, risultati ottenuti con eventuali punti di forza e di debolezza. Inoltre, sarebbe necessario puntare su e potenziare uno stretto raccordo sia con il Nucleo interno per l’Autovalutazione sia con lo Staff dirigenziale attraverso vari incontri che hanno favorito la circolarità dell’informazione e la co-costruzione di una visione unitaria.

Nella fase finale dell’anno scolastico, per gli interventi formativi realizzati con i progetti e le attività indicate nel piano triennale dell’offerta formativa, deve essere previsto, infatti, un momento di verifica del raggiungimento delle finalità perseguite e del grado di soddisfazione dei destinatari.

Perché è utile il monitoraggio?

I dati raccolti saranno utili per il miglioramento dell’offerta formativa e per l’ottimizzazione dell’uso delle risorse, al fine di garantire la qualità dei progetti formativi, che rientra sostanzialmente sotto tre voci:

  • il raggiungimento degli obiettivi fissati (efficacia);
  • la soddisfazione o gradimento nei destinatari finali;
  • quello dell’integrazione nella didattica curriculare e della coerenza con gli obiettivi trasversali e strategici.

Circolare Monitoraggio Finale Progetti

SCHEDA-MONITORAGGIO-FINALE-PROGETTI-PTOF-2017_2018

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