Momento storico per l’istruzione: genitori e famiglia avranno un ruolo fondamentale

Stampa

Sergio Leali Presidente LAIF (L’Associazione Istruzione Famigliare)  – La straordinarietà del momento che stiamo vivendo sta portando in uso anche straordinari modi di approcciare molte categorie della nostra vita.

Si stanno rivelando con evidenze ulteriori e nuove fenomeni fondamentali quali quello dell’apprendimento e della socialità.

In ambito scolastico si stanno accelerando ragionamenti, si intraprendono progettualità che introducano nel sistema dell’istruzione procedure alternative a quelle messe in atto fino ad ora.

L’interesse si sta concentrando sull’aspetto tecnico della didattica, se non addirittura su quello tecnologico.

La forte e prevalente attenzione a questo aspetto non porta ad un avanzamento, bensì accentua il rischio di un pericoloso ulteriore regresso.

L’interposizione di un apparato strumentale sofisticato di mediazione tra gli attori della trasmissione del sapere e dello stimolo dell’apprendimento, ed i giovani destinatari solleva nuove problematiche.

Si affievolisce, ovviamente, la qualità del contatto, si introducono opportunità di falsificazione e vi è suscettibilità di amplificare le gravi criticità a carico della salute che oramai sono generalmente segnalate.

La centralità non è nell’aspetto tecnico e/o tecnologico.

Essa risiede nella motivazione, nel sentire la necessità ed il piacere di apprendere, di studiare, da parte dei giovani.

Queste caratteristiche si inverano nel momento in cui la giovane persona in divenire intravede nel suo agire la scoperta di un senso vitale e nel momento in cui percepisce il riconoscimento fiducioso degli adulti che lo attorniano, in prossimità ed in lontananza.

In questa fase storica il problema dell’istruzione, diremmo meglio dell’apprendimento, non è tanto della scuola, del suo aggiornamento tecnologico o della tecnica didattica.

Il problema trova la sua origine e la sua tenacia nella persona e nelle sue esigenze esistenziali che, in quanto tali, chiamano ad una riflessione seria ed approfondita soprattutto gli adulti che sono, e dovrebbero essere, più vicini ai giovani: i genitori e l’ambito familiare.

Questa entità: la famiglia ed il suo ambito è di fronte ad un bivio epocale.

Se riprende in sé effettivamente i doveri che le sono propri nei confronti della prole: accudimento, accompagnamento, riconoscimento, valorizzazione, ascolto, potrà sperare, potremo sperare come società, di vedere le “cose” volgere in senso migliorativo; può essere di grande aiuto una rivisitazione dell’art. 30 della Costituzione.

Se la stessa entità continuerà in quel processo di delega ed esternalizzazione delle proprie funzioni, umane soprattutto, massicciamente in atto da qualche decennio a questa parte, è logico pensare ad un futuro di grande aridità.

In un terreno arido non crescono alberi da frutto, salvo casi eccezionali.

Se non è solida ed energeticamente carica la motivazione del giovane, ogni sforzo, anche quello mosso dalla buona volontà, sarà vano; ogni tecnica didattica o tecnologia a disposizione non avrà efficacia.

Didattica a distanza, lezioni online, e quant’altro, possono essere certamente utili, sono forse una condizione necessaria ma sicuramente non sufficiente per creare quel clima di apprendimento necessario perché la giovane persona in crescita possa sviluppare le sue migliori potenzialità.

La tematica va discussa nel mondo scolastico, ma maggiormente nei mondi che stanno delegando ad esso le problematiche che invece sono propriamente loro.

Il riferimento è primariamente al mondo della famiglia e dell’economia.

E’ chiaro che le attenzioni primarie, economico-politiche-culturali, dovrebbero essere rivolte proprio alla famiglia, perché è da lì che scaturiscono, oppure no, gli entusiasmi e le motivazioni di cui sopra.

L’economia e la politica dovrebbero adoperarsi con azioni concrete perché nella famiglia possano esserci quei riavvicinamenti e si creino quelle prossimità di tempo e spazio necessarie per il suo sviluppo, e in tanti casi per la sua sopravvivenza.

Qui si pensa ad una famiglia moderna dove i ruoli ed i rapporti sono improntati al riconoscimento delle aspirazioni personali e sociali di ogni componete e dove le naturali propensioni possano trovare spazio nei tempi adeguati alle varie fasi della vita, senza che ne escano mortificate le prospettive personali.

Certo non è facile; ma davvero pensiamo che tutto possa riprendere come prima? Pensiamo che questa debba e sia solo una spiacevole parentesi, nello spasmodico flusso delle nostre esistenze?

Sarebbe un’altra vera tragedia, più angosciante dell’attuale.

Stiamo vedendo come alla fin fine il sistema non si sfarina perché il perno che raccorda la dimensione individuale e quella sociale, la famiglia, sta ammortizzando i duri colpi che stiamo subendo nei vari ambiti. Questo accade pur non essendo essa, nella pienezza della sue possibilità ed anzi essendo ad un grado allarmante di degrado.

E’ persino banale notare come i giovani in particolar modo, se mossi da vivide motivazioni intraprendono percorsi, anche di studio, straordinari.

Il luogo primario dove queste motivazioni possono sgorgare ed esser curate è l’ambito familiare, il quale dovrà trovare il necessario e valido supporto nei servizi dello Stato, nel caso specifico in quelli dell’istruzione.

Questa sinergia dovrebbe far sì che si compia quanto la Costituzione all’articolo 4 con semplice monumentalità espone: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

Stampa

Black Friday Eurosofia, un’ampia e varia scelta di corsi d’aggiornamento pratici e di qualità con sconti imperdibili