Molestie burocratiche, il MIUR verrà incontro a dirigenti e segreterie

di Giulia Boffa
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Nel primo incontro sulla semplificazione amministrativa, avvenuto tra i sindacati e la ministra Fedeli, l’amministrazione ha presentato un primo elenco di interventi possibili per eliminare le cosiddette molestie burocratiche, che affliggono dirigenti e DSGA: procedure inutilmente complicate, produzione e immissione di dati a ripetizione, eccesso di responsabilità.

Sarà istituito un tavolo congiunto e saranno inviate delle ispezioni per verificare l’effettiva giornata delle segreterie. Alcuni correttivi saranno possibili proprio grazie al contratto della scuola, altri probabilmente potranno essere fatti per via amministrativa. Altri ancora richiederanno invece misure legislative.

Al primo punto si riguarderà il conferimento automatico di delega al preside in rappresentanza dell’amministrazione nelle controversie giudiziarie: la gestione, propone il Miur, dovrebbe essere trasferita a livello di ufficio scolastico regionale.

Stesso discorso per la sicurezza lavoro e relativi obblighi, anche formativi, che potrebbe essere ricentralizzata.

Per la culpa in vigilando si richiede un intervento organico per ridurre il contenzioso scuole-famiglie.

Per supportare poi l’attività aministrativo-contabile, si propone di predisporre un vademecum on line per svolgere in modo standardizzato la maggior parte delle procedure.

Si predisporrà un lavoro di modernizzazione tutto amministrativo necessario per sincronizzare le varie piattaforme del Miur che oggi non dialogano tra di loro, costringendo le segreterie ad inserire più volte gli stessi dati. Analogo discorso per i monitoraggi a cui le scuole sono sottoposte: spesso per scopi diversi, le rilevazioni utilizzano dati identici, la proposta è di giungere ad una piattaforma unica da cui poi i soggetti interessati e autorizzati possano estrapolare le informazioni necessarie.

Nell’opera di semplificazione promessa ai presidi dallamministrazione c’è anche la partecipazione delle scuole ai bandi di gara europei: l’assenza di pianificazione e di calendarizzazione costringe gli istituti a corse affannose e spesso a dover rinunciare a progetti che potrebbero rimpinguare le casse del Fondo d’Istituto.

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