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Modello 730 non trasmesso dal commercialista: cosa si può fare?

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Cosa fare se il commercialista non ha trasmesso per tempo la dichiarazione dei redditi? Vediamo come comportarsi.

Gli errori del professionista danno diritto ad un risarcimento del danno a patto che il contribuente faccia determinati passi. Rispondiamo ad una domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno redazione,
Mi trovo in una situazione alquanto surreale e anomala non per mia inadempienza.
Nel 2018 mi sono affidata ad un dott. Commercialista per la mia dichiarazione dei redditi. Questi mi ha consegnato tutti i documenti necessari, il 730 compilato e firmato da lui e inoltre gli F24 da pagare (che sono stati regolarmente pagati).
Ad oggi ho scoperto che per una loro dimenticanza non è stata inoltrata per via telematica la mia dichiarazione, quindi risulta omissione di dichiarazione. Cosa succede ora?
Grazie per l’attenzione.

Dichiarazione non trasmessa

Se per cose più difficoltose per ottenere il risarcimento dei danni per la colpa del commercialiste serve che quest’ultimo abbia agito in malafede, per pratiche di routine che il commercialista sbaglia basta la colpa per avere un risarcimento dei danni.

Nel caso di omessa trasmissione della dichiarazione dei redditi, che rientra nella routine del professionista, il clienti può non doversi sobbarcare le eventuali sanzioni del Fisco solo dimostrando di aver denunciato il professionista.

Nel suo caso la sua buonafede è fuori da ogni dubbio, avendo anche pagato le tasse derivanti dalla dichiarazione non trasmessa. Per evitare sanzioni amministrative in caso di controlli, però, deve procedere a dimostrare che la dimenticanza sia stata solo ed esclusivamnte del commercialista che aveva incaricato (e può farlo abbastanza semplicemente visto che lei ha provveduto al pagamento dell’imposta derivante dalla dichiarazione in questione)  e deve dar prova di aver denunciato il professionista.

E’ necessario procedere alle due azioni sopra descritte poichè è sempre compito del contribuente accertarsi che il commercialista incaricato abbia adempiuto agli obblighi fiscali visto che, in ogni caso, chi si avvale di aiuti risponde anche dell’errore di chi sbaglia in sua vece.

Ma se il contribuente dimostra che la trasmissione non è stata eseguita per un fatto denunciato all’autorità ed è addebitabile esclusivamente al commercialista, il contribuente non è punibile.

D’altro nel suo caso non rischia di incorrere nella sanzione maggiore: in caso di omessa dichiarazione e tasse non versate, infatti, la sanzione va dal 120 al 240% del tributo dovuto e non versato.

Nel caso, invece che la dichiarazione sia stata omessa ma le imposte pagate (come nel suo caso) la sanzione elevabile va dai 250 ai 1000 euro. Per evitare di incorrere in sanzioni penali, in ogni caso, il consiglio è quello di presentare, anche se in ritardo, la dichiarazione e dimostrare che il pagamento è stato eseguito entro i termini. Per farlo si avvalga dell’aiuto di un professionista anche per capire quale sia il modo migliore di muoversi in questo frangente.

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